Con il termine sindrome premestruale (abbreviato PMS) si indica un insieme di sintomi di natura psichica e fisica che compaiono nelle donne durante i giorni prima delle mestruazioni. Alcuni dei disturbi correlati sono sbalzi di umore, mal di testa e acne, ma l’elenco è in realtà molto più lungo e soggettivo. Nel caso tu stia cercando di capire quali sono i segnali che permettono di riconoscerla, la durata e soprattutto i rimedi più efficaci per prevenirla e trattarla, allora ti basta approfondire tutto nei paragrafi qui sotto.
Che cos’è la sindrome premestruale?
La sindrome premestruale è un mix di sintomi fisici ed emotivi che si presentano durante la seconda fase del ciclo mestruale detta “fase luteale” e corrispondendo ai 15 giorni prima dell’inizio delle mestruazioni. I disturbi correlati, infatti, tendono solitamente a scomparire il giorno stesso dell’arrivo del ciclo mestruale o nei giorni poco dopo successivi. Attualmente si stima che tale sindrome colpisca circa il 70% delle donne in età fertile. Nonostante ciò gli studi a riguardo sono molto recenti poiché, nei secoli passati, il disturbo veniva molto sottovalutato dai medici. L’espressione “Premenstrual Syndrome” è stata infatti coniata per la prima volta solo nel 1953, per poi essere tradotta in italiano in sindrome premestruale. I criteri di trattamento, tuttavia, risalgono appena all’anno 2000. Sebbene ci sia stato un forte ritardo nel riconoscimento di questo disturbo, oggi fortunatamente c’è una maggiore consapevolezza del problema e delle sue ripercussioni. Tra queste sono incluse anche le conseguenze sul piano sociale causate dagli sbalzi emotivi, che portano talvolta a compromettere persino i rapporti di coppia.Sindrome premestruale: sintomi e come riconoscerla
I sintomi della sindrome premestruale sono diversi da persona a persona, oltre al fatto che possono variare di mese in mese. Ciononostante risultano ben distinguibili non solo da chi ne soffre, ma anche dai familiari o dagli amici più stretti.
La PMS, infatti, mette in luce dei segnali sia fisici che psichici, con dei cambiamenti nel tono dell’umore evidenti. Proprio per tale motivo i sintomi vengono suddivisi in due categorie: quelli fisici e quelli emotivi. I principali sintomi della sindrome premestruale sono:
- Sintomi fisici:
- Mal di testa
- Gonfiore addominale
- Seno teso e dolorante
- Sensazione di fame continua
- Debolezza
- Insonnia
- Ritenzione idrica
- Acne
- Sintomi emotivi:
- Cambi di umore repentini
- Stanchezza mentale
- Crisi di pianto improvvise
- Ipersensibilità
- Difficoltà di concentrazione e memoria
- Depressione
- Calo della libido
Cause della sindrome premestruale
Non esiste una singola causa della sindrome premestruale, bensì un insieme di concause. A differenza di quanto si può pensare il fattore ormonale gioca sicuramente un ruolo fondamentale, ma non è l’unico a provocare tale fastidio. Le principali cause della sindrome premestruale sono:
- Le variazioni dei livelli degli ormoni sessuali, in particolare estrogeni e progesterone.
- Un calo della serotonina, un ormone che influisce sullo status del proprio umore.
- Una carenza di magnesio, calcio e altri sali minerali.
Sindrome premestruale: prevenzione e trattamento
Convivere con la sindrome premestruale è possibile grazie a una serie di rimedi e di abitudini che possono aiutare a mitigare le sue manifestazioni fisiche e psichiche. L’approccio migliore è ovviamente quello preventivo a cui si accompagna anche il trattamento dei sintomi. Attualmente i migliori rimedi contro la sindrome premestruale sono:- Le terapie farmacologiche
- Gli integratori
- Una dieta sana
- L’attività fisica
- L’igiene del sonno
Farmaci contro la PMS
L’approccio farmacologico alla PMS viene generalmente consigliato a coloro che hanno una sintomatologia particolarmente intensa che compromette in modo considerevole lo svolgimento delle attività quotidiane. In questi casi i trattamenti possono essere di diverso genere. Solitamente prevedono l’assunzione di contraccettivi per prevenire il problema o l’assunzione di antidolorifici per contrastare i sintomi fisici. Talvolta, se il medico lo ritiene opportuno, è possibile valutare anche la somministrazione di antidepressivi se i sintomi psichici sono molto gravi.Integratori per la sindrome premestruale
Una soluzione alternativa e più naturale è l’utilizzo di integratori per la sindrome premestruale. Poiché tra le cause appena citate vi è la carenza di magnesio e sali minerali, l’integrazione di queste sostanze è utilissima a evitare il presentarsi dei sintomi. Tra i migliori integratori per la sindrome premestruale ci sono:- Cycloset 500, a base di morinda, pepe nero, parternio, griffonia e magnesio. Aiuta a prevenire problemi come l’emicrania, ma anche i cali dell’umore.
- Profevis, sempre con magnesio oltre che con potassio e vitamine. Contrasta l’astenia e la stanchezza mentale.
- Antalgos, ad azione antidolorifica e antinfiammatoria. Utile qualora si presentassero mal di testa, dorsalgia o altri dolori tipici della PMS.
Cycloset 500: integratore per la sindrome premestruale
Dieta per la sindrome premestruale
Curare la propria alimentazione è di enorme aiuto nella prevenzione della PMS. Sotto questo punto di vista il modello di dieta mediterranea è sicuramente quello migliore dato che prevede un abbondante consumo di frutta e verdura, essenziali per tutelarsi da carenze di micronutrienti. La dieta ideale contro la PMS dovrebbe prevedere alcune cautele e precauzioni specifiche, che secondo i recenti studi contribuiscono in modo notevole a migliorare il generale stato di benessere. In una dieta per la sindrome premestruale si raccomanda di:
- Consumare verdure quotidianamente, meglio se a foglia verde perché più ricche di magnesio e ferro.
- Mangiare quotidianamente frutta secca.
- Prediligere pasta, pane e cereali integrali.
- Assumere soia, che grazie ai fitoestrogeni aiuta a equilibrare i livelli di estrogeni.
- Diminuire l’utilizzo di sale (anche quello presente in insaccati e prodotti confezionati).
- Limitare il consumo di dolci.
- Ridurre o eliminare il caffè.
- Eliminare l’alcol.
Attività fisica e PMS
A chi soffre di PMS l’attività fisica è un rimedio assolutamente consigliato. L’esercizio fisico stimola la produzione di endorfine e di altri ormoni che contribuiscono al benessere mentale e al rilassamento. Pertanto la pratica di attività moderate come camminare, correre o nuotare è la soluzione ideale se si vuole cercare di prevenire gli stati di irrequietezza e ansia. L’ideale, secondo l’OMS, sarebbe ideale svolgere tra i 150 e i 300 minuti di attività aerobica moderata alla settimana che corrispondono perciò all’incirca a 30-60 minuti al giorno per 5 giorni su sette. In particolare, se tra i principali sintomi della PMS vi è l’instabilità emotiva, allora discipline come lo yoga e il pilates risultano particolarmente utili grazie alle tecniche di rilassamento che vengono praticate.Igiene del sonno
Con l’espressione “igiene del sonno” si intendono una serie di pratiche utili a garantire un corretto riposo, che è una delle basi nell’ambito della prevenzione e del trattamento della sindrome premestruale. Una cattiva qualità del sonno, infatti, può provocare un peggioramento dei sintomi in tutte le donne che soffrono di PMS. Dormire almeno 8 ore a notte contribuisce infatti a migliorare il tono dell’umore e ovviamente a prevenire la stanchezza, ridurre lo stress e persino a contrastare l’accumulo di liquidi. Eco perciò 5 accorgimenti per dormire meglio:- Evita televisione, cellulare e altri schermi nelle ore serali.
- Dormi in una stanza con una temperatura compresa tra i 18 e i 22 °C.
- Esponiti alla luce durante il giorno (serve a regolare il ritmo circadiano).
- Fai un bagno o una doccia prima di coricarti.
- Consuma la cena circa 2-3 ore prima di andare a letto.
Sindrome premestruale o gravidanza? Le differenze
- Spotting (ossia piccole perdite di sangue)
- Inscurimento dei capezzoli
- Fiato corto
- Maggiore sensibilità ad alcuni odori
- Minzione frequente