Gonfiore addominale: cause, rimedi e quando preoccuparsi

In questo articolo:

Il gonfiore addominale è una problematica estremamente diffusa che provoca spesso un forte disagio psichico, oltre che fisico. Nella maggior parte dei casi il gonfiore addominale è sinonimo di un accumulo di gas all’interno di stomaco e intestino, e solo in casi ben più rari rappresenta un segnale di allarme per cui preoccuparsi.

Fortunatamente molto spesso il gonfiore può essere risolto rivedendo alcune abitudini legate al proprio stile di vita, a partire dall’alimentazione. Vediamo quindi perciò quali sono le principali cause del gonfiore addominale e i migliori rimedi da mettere in atto per trovare sollievo.

Gonfiore addominale: sintomi per riconoscerlo

Il gonfiore addominale è un disturbo frequente che si stima coinvolga circa il 10% della popolazione a livello mondiale. Nonostante le cause all’origine siano spesso diversissime tra di loro, i sintomi del gonfiore sono comuni a tutti.

In particolare i sintomi del gonfiore addominale sono:

  • Dolore addominale a livello dello stomaco e dell’intestino
  • Crampi addominali
  • Sensazione di pienezza
  • Tensione e distensione addominale
  • Flatulenza
  • Eruttazione

In alcuni casi, soprattutto qualora il gonfiore sia associabile a una patologia dell’apparato gastro-intestinale, è possibile che il quadro della sintomatologia si allarghi.

Ulteriori sintomi correlati al gonfiore addominale sono:

  • Stitichezza o diarrea
  • Presenza di sangue nelle feci
  • Perdita di peso
  • Inappetenza
  • Irradiamento del dolore al petto

Generalmente in questi ultimi casi è consigliabile approfondire subito con il proprio medico le possibili cause in modo da evitare conseguenze più gravi legate, per esempio, alla presenza di una intolleranza non diagnosticata o di qualche altra patologia di cui non si è a conoscenza. 

Gonfiore addominale: cause

L’elenco delle cause del gonfiore addominale è veramente lunghissimo. Sono svariati i motivi per cui può presentarsi una sensazione di tensione alla pancia, che specialmente nelle donne provoca un particolare imbarazzo.

Bisogna però innanzitutto fare una premessa. In alcuni casi, infatti, il gonfiore addominale è un fenomeno del tutto fisiologico che non deve destare preoccupazione. Questo può valere ad esempio per quelle situazioni in cui il gonfiore si presenta in seguito a un pasto più abbondante, oppure per le donne nei giorni che precedono il ciclo mestruale.

Proprio per tale motivo si è soliti dividere il gonfiore addominale in due categorie: 

  • Il gonfiore addominale benigno
  • Il gonfiore addominale cronico

Nel primo punto la causa non è legata di per sé a nessuna patologia in particolare, ma unicamente a stili o abitudini di vita. Nel caso del gonfiore addominale cronico, invece, il presentarsi dei sintomi (anche acuti) è dovuto a una patologia o a un’intolleranza che talvolta può anche non essere ancora stata diagnosticata.

Tra le più comuni cause del gonfiore addominale ci sono:

Esistono poi anche altre cause del gonfiore addominali ben più gravi, come la cirrosi epatica e altre malattie del fegato o delle forme tumorali come quelle alle ovaio. Tuttavia riguardano solamente una piccolissima percentuale del totale delle persone che soffrono di gonfiore.

Per tale motivo, quindi, passiamo subito a esaminare quelle che sono invece le cause del gonfiore addominale più diffuse, in modo tale da capire quali sono i meccanismi alla base e intervenire poi nel modo corretto. 

Aerofagia

Aerofagia significa letteralmente “mangiare l’aria” ed è un termine utilizzato proprio per indicare un comportamento che porta a ingerire dell’aria, introducendola nello stomaco.

Questo è un meccanismo che avviene in maniera del tutto involontaria e che di per sé è inevitabile. Ogni volta che inspiriamo aria, infatti, una piccola parte viene sempre deglutita. 

Esistono però delle casistiche in cui l’aria ingerita diventa “troppa”, portando quindi all’inevitabile presentarsi del gonfiore addominale. Ciò avviene soprattutto per via di comportamenti apparentemente innocui come l’utilizzo di gomme da masticare o il consumo di bevande frizzanti, anche banalmente di acqua. Tra le altre cause dell’aerofagia segnaliamo poi l’abitudine di consumare i pasti molto velocemente, che oltre all’ingestione di cibo porta come conseguenza il mangiare aria.

Dieta ricca di fibre

La formazione di aria nell’addome può verificarsi anche a livello interno per via delle attività dei batteri che compongono la nostra microbiota intestinale. I batteri, infatti, si nutrono di ciò che finisce nel nostro apparato digestivo dando via a processi di fermentazione. Il risultato di ciò è anche la produzione di aria, che causa quindi il presentarsi del gonfiore.

A contribuire al processo di fermentazione sono specialmente i cibi ricchi di fibre. Quando l’assunzione di fibre tramite la dieta è eccessiva il gonfiore addominale diventa una conseguenza comune. Proprio per questo la quantità di fibre che idealmente bisognerebbe assumere non dovrebbe superare i 30 grammi al giorno. La tolleranza del volume di fibre, in ogni caso, è generalmente soggettiva e può anche essere “allenata”, ad esempio introducendo in modo graduale alimenti come legumi o crocifere. 

Fumo

Una delle cause del gonfiore addominale più sottovalutata è il fumo. Non solo fumare aumenta l’aerofagia, cioè l’ingestione di aria di cui abbiamo appena parlato, ma danneggia in modo diretto l’apparato digestivo stesso. In particolare la nicotina ha la capacità di aumentare la secrezione di acidi nello stomaco, favorendo così i processi fermentativi, oltre al reflusso e il bruciore di stomaco

Stress e/o ansia

Nonostante non sia ancora del tutto chiaro il meccanismo che collega lo stress e l’ansia al gonfiore addominale, è accertato che tali stati psicologici sono in grado di provocare disturbi digestivi. In particolare la produzione di cortisolo, ossia l’ormone dello stress che il corpo rilascia in situazioni di forte tensione, sembrerebbe in grado di alterare la mobilità intestinale e la composizione della flora batterica, con conseguenze anche sul gonfiore. 

Antibiotici

Le terapie antibiotiche sono essenziali nel trattamento delle infezioni batteriche ma portano con sé anche diversi risvolti. Tra gli effetti collaterali degli antibiotici, infatti, c’è proprio l’abbattimento dei batteri che compongono il microbiota intestinale. Questo perché gli antibiotici, oltre a danneggiare i batteri responsabili delle infezioni, colpiscono inevitabilmente anche i batteri “buoni” che invece ci aiutano nella digestione. Proprio per questo in seguito alle terapie antibiotiche è molto comune notare un gonfiore addominale costante, oltre ad altri disturbi correlati alla digestione quali diarrea o stitichezza. 

Gastroenterite

Con il termine gastroenterite si indica quella che più comunemente viene chiamata “influenza intestinale”, che può colpire sia bambini che adulti. L’origine è solitamente virale (e non batterica) e ha un decorso che solitamente si risolve in modo spontaneo nel giro di qualche giorno. Tra gli sintomi che ne conseguono vi è però anche il presentarsi del gonfiore addominale, che esattamente come nel caso degli antibiotici è ricollegabile a un’alterazione del microbiota intestinale. 

Reflusso gastroesofageo

La malattia da reflusso gastroesofageo si presenta ogniqualvolta i succhi acidi presenti nello stomaco risalgono lungo l’esofago. Il sintomo principale è il bruciore, spesso accompagnato anche al mal di gola, ma è molto comune che a essi si aggiunga anche il gonfiore addominale. In particolare in questi casi la sensazione di gonfiore e di tensione coinvolge proprio la parte alta dell’addome, lì dove si trova lo stomaco.

Sindrome dell’intestino irritabile

La sindrome dell’intestino irritabile, nota anche più semplicemente come IBS, è una condizione che provoca costanti disturbi intestinali che si manifestano attraverso crampi, diarrea alternata a periodi di stitichezza, perdita di peso e gonfiore addominale. La sindrome ha inoltre una forte componente psicosomatica, con sintomi che tendono ad aumentare nei periodi di maggiore stress. Il problema del gonfiore addominale, tuttavia, per la maggior parte di coloro che ne soffrono è una costante purtroppo quotidiana. 

Intolleranze alimentari

Le intolleranze alimentari sono tra le cause più diffuse del gonfiore addominale. Nel caso delle intolleranze, infatti, l’apparato digerente non riesce ad assimilare correttamente uno o più alimenti. La reazione che deriva dalla difficoltà a metabolizzare quel determinato cibo è dunque proprio il gonfiore, che si accompagna talvolta ad altri sintomi come diarrea, meteorismo o persino sfoghi cutanei.

In caso di intolleranza non diagnosticata il gonfiore addominale può diventare cronico, presentandosi tutte le volte che l’alimento scatenante viene ingerito. Tra le intolleranze che più comunemente provocano il gonfiore addominale ci sono l’intolleranza al lattosio e l’intolleranza al glutine, detta anche “celiachia”. Entrambe possono essere diagnosticate da un medico tramite appositi esami. 

Gonfiore addominale: come prevenirlo

Escludendo quei casi in cui la causa è legata a una patologia, esistono delle tecniche per prevenire il gonfiore addominale. Si tratta di accorgimenti facili da seguire e alla portata di tutti, ma che se correttamente possono aiutare a evitare che il gonfiore addominale compaia inaspettatamente.

Ecco quindi 10 consigli da seguire per prevenire il gonfiore addominale:

  • Modera l’assunzione di fibre
  • Elimina i dolcificanti artificiali e i cibi/bevande che li contengono
  • Riduci il consumo di bevande gassate
  • Non utilizzare gomme da masticare
  • Cerca di fare pasti meno abbondanti, ma più frequenti
  • Mastica lentamente ogni boccone
  • Cerca di fare una breve passeggiata dopo i pasti principali
  • Evita frullati o altri alimenti che al loro interno, in fase di preparazione inglobano aria
  • Se fumi, cerca di smettere
  • Assumi regolarmente probiotici e alimenti che li contengono 

Come si può quindi ben intuire, gran parte della prevenzione si svolge a tavola. Si può quindi dire che esiste una dieta contro il gonfiore addominale? Più o meno sì. La tolleranza agli alimenti è sempre soggettiva, ma esistono effettivamente delle linee guida per evitare la comparsa del gonfiore.

Generalmente se si soffre di gonfiore addominale cronico è meglio evitare alimenti come:

  • Legumi
  • Broccoli
  • Cavolfiori
  • Peperoni
  • Verze

Tuttavia è anche vero che, se non ci sono intolleranze o patologie particolari, si può gradualmente abituare il proprio corpo a digerire tali alimenti. L’ideale è partire con l’introduzione di piccole porzioni, sempre ben cotte. Nel caso dei legumi viene consigliato inizialmente di eliminare la pellicola che li ricopre, così come anche nei peperoni. Con un po’ di pazienza e aiutandosi anche con l’assunzione di integratori con probiotici e prebiotici come Enteropeyer il gonfiore addominale smetterà sicuramente di presentarsi in presenza di tali alimenti.

Attenzione però. Tale discorso non può essere fatto qualora si abbia un’intolleranza diagnosticata da un medico. I casi sopracitati di gonfiore, infatti, sono legati alla difficoltà di digerire fibre. Chi invece ha un’intolleranza al lattosio o soffre di celiachia deve invece assolutamente evitare ogni fonte di lattosio o glutine poiché si tratta di una condizione non reversibile, a cui il corpo non potrà mai abituarsi. 

Gonfiore addominale: rimedi immediati

Sebbene si possano seguire correttamente tutti i consigli per prevenirlo, il gonfiore addominale può talvolta presentarsi più o meno inaspettatamente. Se ciò accade esistono fortunatamente alcuni rimedi naturali che possono aiutare a mitigare il fastidio immediatamente o nel giro di poco tempo.

Innanzitutto, quando appare il malessere derivante dal gonfiore, bisogna subito sospendere l’assunzione di bibite gassate, evitare di fumare e assecondare la sensazione di tensione addominale senza cercare di contrarre i muscoli ma indossando abiti comodi e larghi, che facciano sentire a proprio agio. Successivamente diventa quindi subito possibile cercare di contrastare il gonfiore affidandosi ad alcuni rimedi naturali.

Tra i rimedi contro il gonfiore addominale più immediati ci sono:

  • Massaggi addominali
  • Integratori specifici
  • Attività fisica

Massaggi addominali

I massaggi addominali possono aiutare a espellere l’aria in eccesso. Per farli è sufficiente fare una breve pressione a livello dell’intestino utilizzando il palmo della mano o la punta delle dita eseguendo dei movimenti circolari. Si parte quindi da in basso a sinistra salendo verso l’alto, passando poi con un movimento trasversale a destra per poi riscendere.

Sarebbe ideale eseguire il massaggio addominale contro il gonfiore almeno per cinque minuti, in modo lento e controllato. Può essere utilizzato un olio o una crema per ridurre l’attrito sulla pelle. Il sollievo generalmente è immediato, ma sarebbe meglio evitare di ricorrere a questa tecnica se si ha appena consumato un pasto abbondante o se si percepisce bruciore di stomaco. 

Integratori per gonfiore addominale

In caso di gonfiore addominale spesso vengono proposte tisane a base di zenzero o finocchio, che non sempre sono la soluzione migliore. I loro effetti non sono veloci e, al contrario, possono peggiorare la sensazione di “pienezza” e i crampi. Se si cercano dei rimedi naturali meglio quindi utilizzare degli appositi integratori per gonfiore addominale.

Particolarmente efficaci sono quelli a base di colostro, come Profecol, che oltre a contrastare il gonfiore nel breve termine hanno una funzione preventiva. Molto utili sono poi anche tutti quegli integratori con fermenti lattici come Enteropeyer, particolarmente consigliati nei casi in cui il gonfiore addominale è correlato all’assunzione di antibiotici, gastroenterite o a qualsiasi altro fattore che può aver alterato la flora intestinale. 

Attività fisica

L’attività fisica non intensa è uno dei migliori rimedi immediati contro il gonfiore addominale. Oltre a una semplice passeggiata a passo tranquillo risulta utile la pratica di alcune discipline dolci come lo yoga e il pilates. Ovviamente, dato il fastidio, sono sconsigliate tutte quelle posizioni che possono comprimere eccessivamente gli organi addominali. Sono invece ottime le posture distensive che alleviano la tensione come quella del Cobra o la Malasana, detta anche “posizione della ghirlanda”. 

Gonfiore addominale: quando preoccuparsi?

Come già detto il gonfiore addominale ha cause solitamente benigne. Vi sono però anche dei casi in cui ha effettivamente senso approfondire le cause insieme a un medico, specialmente se si notano tracce di sangue nelle feci, perdita di peso repentina apparentemente ingiustificata o una forte sensazione di stanchezza cronica.

In tali casi è importante non rimandare i controlli per il timore degli esiti della diagnosi. Fortunatamente nella maggior parte delle cause il problema rimane sempre risolvibile, a condizione però di fare tutti i dovuti accertamenti nei giusti tempi.

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