Difese immunitarie basse: sintomi e 5 modi per rafforzarle

In questo articolo:

Come molti già sanno, un abbassamento delle difese immunitarie comporta una serie di conseguenze talvolta molto spiacevoli. Ma cosa significa realmente avere le difese immunitarie basse?

Difese Immunitarie Basse Sintomi E 5 Rimedi Per Rafforzarle

Ai fini di una corretta prevenzione delle conseguenze dell’abbassamento delle difese immunitarie è importante imparare a riconoscerne i sintomi. Per cui se credi di soffrire di un calo delle difese immunitarie, continua a leggere questo articolo per approfondire l’argomento e scoprire quali sono i migliori rimedi.

Come riconoscere i sintomi delle difese immunitarie basse

Difese Immunitarie Basse Sintomi

Le difese immunitarie basse sono un problema da non sottovalutare, ma che solitamente è molto semplice da individuare. Riconoscere immediatamente la sintomatologia permette di intervenire con una serie di rimedi efficaci, in modo tale da ripristinare il sistema di difesa del nostro organismo.

Il compito delle difese immunitarie infatti è proprio quello di proteggere il corpo dagli agenti patogeni esterni, evitando così che anche un banale raffreddore si protragga per mesi, degenerando in un’infezione ben più grave.

È quindi bene sapere che i sintomi più frequenti attraverso i quali si manifesta un calo delle difese immunitarie sono:

  • La comparsa di infezioni, soprattutto a carattere recidivante e a carico delle vie aeree, ma non sono rare neanche le infezioni dell’apparato urinario o intestinale.
  • La comparsa di herpes simplex, molto frequentemente sulle labbra e sulle mucose intorno alla bocca.
  • La comparsa di herpes zooster, il cosiddetto “Fuoco di Sant’Antonio”, una condizione particolarmente debilitante che provoca la comparsa di una dolorosa eruzione cutanea.
  • Una forte sensazione di stanchezza, più o meno cronica, che può presentarsi in qualsiasi momento della giornata indipendentemente dalle ore di sonno dormite.
  • Dolori muscolari persistenti e in varie parti del corpo.
  • Mal di testa frequenti.
  • Pelle disidratata e secca
  • Caduta dei capelli

Fra tutti, il sintomo da tenere più sotto controllo è sicuramente quello legato alla comparsa di infezioni. Se le difese immunitarie sono particolarmente basse, infatti, il loro decorso si protrae e spesso si complica. Di conseguenza si può passare da un semplice raffreddore a una tonsillite batterica, o peggio ancora a una broncopolmonite. Se ciò accade significa che il sistema immunitario è decisamente molto debilitato.

Tutti questi sintomi sono dunque da tenere ben monitorati. In particolare la prevenzione va fatta soprattutto in alcuni periodi dell’anno, quando l’organismo risulta essere più esposto a fattori di rischio, come ad esempio con l’arrivo della stagione autunnale.

Quali sono le cause delle difese immunitarie basse?

Difese Immunitarie Basse 4 Possibili Cause

I motivi per cui le difese immunitarie possono abbassarsi sono molteplici.

Fra le cause principali che portano ad avere le difese immunitarie basse troviamo:

  • Squilibri nutrizionali
  • Alterazione del microbiota
  • Stress cronico e acuto
  • Cambio di stagione

Come si può notare queste sono variabili che possono comparire abbastanza frequentemente nel corso della vita, il che significa che chiunque può trovarsi esposto al rischio che queste condizioni si presentino anche più volte durante l’anno. Ma vediamole nel dettaglio per capire in che modo questi fattori possono influire sul nostro sistema immunitario.

Squilibri nutrizionali e difese immunitarie basse

Seguire un’alimentazione sana è fondamentale al fine di contribuire al benessere del sistema immunitario. Molto più spesso di quanto si possa pensare il calo delle difese immunitarie dipende da una dieta scorretta e poco equilibrata. In particolare a creare i danni maggiori sono le diete ipocaloriche fai da te che prevedono l’eliminazione drastica e immediata di una serie di cibi fondamentali per il sostentamento del nostro organismo.

Ciò può portare a soffrire di importanti carenze, in particolare a quella della vitamina E e naturalmente della vitamina C.

Per tale motivo è importante cercare di mantenere un’alimentazione equilibrata e varia, ricca di frutta, verdura, cereali integrali e legumi, così come previsto dalle linee guida del modello mediterraneo.

Alterazioni del microbiota e difese immunitarie basse

Con il termine “microbiota” si identifica l’insieme di batteri, funghi, virus e parassiti benefici che abitano all’interno del nostro intestino. Tutti questi elementi nel loro insieme vanno a comporre la flora microbiotica, che secondo alcuni studi recenti rappresenterebbe la parte più importante del sistema immunitario.

Oltre a contribuire ai processi digestivi il microbiota permette di:

  • sviluppare il sistema immunitario per tutto il corso della vita già a partire dalle prime ore di vita
  • difendere l’organismo dai fattori patogeni (soprattutto da quelli che passano attraverso l’intestino)
  • gestire la risposta contro gli attacchi di agenti estranei potenzialmente dannosi

Di conseguenza uno stato di alterazione del microbiota, detto anche “disbiosi” può essere una delle principali cause delle difese immunitarie basse. Proprio per tale motivo bisognerebbe prendersene cura attraverso una sana alimentazione e all’assunzione di fermenti lattici, soprattutto nel caso in cui si stia seguendo una terapia antibiotica.

Stress e difese immunitarie basse

Quando si è stressati si è soliti sentirsi anche più stanchi e deboli. Questa sensazione non è casuale, ma legata soprattutto alle conseguenze che lo stress ha sul sistema immunitario.

Ciò vale sia in presenza delle due diverse tipologia di stress:

  • lo stress acuto, che si verifica in un periodo di tempo limitato ed è correlato a un avvenimento che avviene una sola volta (es. un esame universitario, un colloquio di lavoro, un incontro sportivo…).
  • lo stress cronico, dovuto all’esposizione per un lungo periodo di tempo a un fattore che crea ansia, insoddisfazione e tensione (es. una situazione lavorativa insoddisfacente, tensioni nelle relazioni con gli amici, conflitti con il proprio partner).

Diversi studi hanno infatti confermato che lo stress, indipendentemente dalla tipologia, porta a un calo delle difese immunitarie. I meccanismi alla base dell’indebolimento sono particolarmente complessi e sono dovuti a una serie di fattori, in particolare alla diminuzione del numero dei globuli bianchi e di conseguenza delle sostanze difensive da loro prodotte.

Cambio di stagione e stress

In generale tutti i cambi di stagione rappresentano per il nostro organismo un impegno più o meno importante, e quindi, una condizione di stress in grado di abbassare le difese immunitarie. Negli ultimi tempi, inoltre, questa situazione si è aggravata ulteriormente per via dei cambiamenti climatici che tendono a ritardare il cambio di stagione, alterando il nostro orologio biologico e aumentando lo stato di stress.

Tutto ciò comporta uno sforzo notevole da parte del sistema immunitario che in alcuni casi può risultarne indebolito. In particolar modo i soggetti che devono prestare maggior attenzione al calo delle difese immunitarie sono coloro che non sono in perfetto stato di salute, come i diabetici o le persone affette da asma.

Altri soggetti particolarmente suscettibili sono i metereopatici, che, a causa della variazione della pressione atmosferica nei periodi di transizione tendono a essere particolarmente stressati e più esposti allo sviluppo di malattie causate dall’abbassamento delle difese immunitarie.

Difese immunitarie basse: 5 rimedi per stimolarle e rafforzarle

10 Cibi Contro Le Difese Immunitarie Basse

Attraversare periodi in cui si hanno le difese immunitarie basse, come per esempio durante l’autunno, è piuttosto comune. Se si è consapevoli di essere maggiormente esposti al rischio è bene mettere in atto delle accortezze preventive per rafforzarle.

Per contrastare il calo delle difese immunitarie si può quindi agire su più fronti, che spaziano dall’alimentazione, all’integrazione fino all’instaurazione di nuove e sane abitudini quotidiane.

Per rafforzare le difese immunitarie basse consigliamo in particolare questi 5 rimedi:

  • Consumare grandi quantità di frutta e verdura
  • Diminuire drasticamente il consumo di carni rosse e insaccati
  • Assumere con regolarità probiotici e prebiotici
  • Utilizzare appositi integratori per le difese immunitarie basse
  • Praticare attività fisica regolarmente

Frutta e verdura per le difese immunitarie

La frutta e la verdura sono le principali fonti di vitamina C ed E delle quali si è parlato nei paragrafi precedenti relativi all’alimentazione.

Proprio per tale motivo le linee guida della Sana Alimentazione Italiana prescritte dal Ministero della Salute consigliano di assumere almeno 5 dosi di frutta e di verdura al giorno, da suddividere in:

  • 2 porzioni di verdura
  • 3 di frutta

Per dare un’idea pratica possiamo dire che una porzione di verdura equivale all’incirca a:

  • 2-3 pomodori
  • 1 finocchio
  • 2 carciofi
  • 1 peperone
  • 3-4 carote
  • mezzo piatto di spinaci o bietole
  • 2-3 zucchine
  • 1-2 cipolle
  • 1 ciotola di insalata

Mentre nel caso della frutta una porzione è equiparabile a:

  • 1 frutto medio (arancia, mela, pera, banana…)
  • 2 frutti piccoli (albicocche, mandarini, susine…)
  • 150 grammi di frutta pronta al consumo (mirtilli, more, lamponi, fragole, ciliegie…)
  • 1 fetta di anguria o di melone

Un consumo minimo di 5 porzioni al giorno è quindi necessario per mantenersi in salute e avere un sistema immunitario forte. Nei periodi in cui le difese possono calare si consiglia di prediligere la frutta e la verdura di colore rosso o violetto, perché ricca di antocianine, che forniscono un notevole apporto di sostanze antiossidanti e micronutrienti capaci di favorire il corretto funzionamento del sistema immunitario.

Di conseguenza in una dieta amica del sistema immunitario si dovranno consumare alimenti come:

  • bietole rosse
  • radicchio
  • cipolla rossa
  • cavoli rossi
  • barbabietola
  • mirtilli
  • lamponi
  • ciliegie
  • ribes
  • fragole

Altrettanto importanti sono, ovviamente, i cibi ricchi di vitamina C come le arance, i kiwi e l’ananas che svolgono un’azione protettiva contro i virus.

Carni rosse, insaccati e difese immunitarie

La diminuzione drastica del consumo di carni rosse e degli insaccati permette di evitare un apporto eccessivo di proteine animali. Questa tipologia di proteine se assunte in quantità esagerate rischia di compromettere l’equilibrio del microbiota intestinale,  favorendo così l’infiammazione e un conseguente calo delle difese immunitarie.

Il consumo di queste tipologie di alimenti andrebbe infatti ridotto il più possibile. I nutrizionisti raccomandano di mangiare carne rossa meno di una volta alla settimana e di limitare gli insaccati come il prosciutto e i salumi a 50 grammi alla settimana.

Meglio quindi prediligere le proteine vegetali presenti nei legumi. L’apporto di fibre presenti all’interno è un aiuto preziosissimo per la salute dell’intestino.

Probiotici e prebiotici come rimedio per le difese immunitarie basse

I probiotici e i prebiotici sono microrganismi naturalmente presenti all’interno di alcuni alimenti e ritrovabili anche in appositi integratori. Il loro compito è quello di “nutrire” i batteri fermentanti, così da favorire la corretta colonizzazione intestinale e il mantenimento della biodiversità microbiotica. Al tempo stesso la loro presenza contribuisce anche la produzione di acidi grassi a catena corta che svolgono importantissime funzioni immunoregolatorie.

Per assumerli si possono consumare cibi ricchi ad alto contenuto di probiotici e i prebiotici come lo yogurt e i cereali integrali. In alternativa, soprattutto nei periodi in cui si è più debilitati, è altamente consigliato il ricorso a un’integrazione di supporto con l’assunzione Profecol, un integratore naturale ricco di fermenti.

Integratori per le difese immunitarie basse

Il calo delle difese immunitarie in alcuni casi può essere dovuto alla carenza di alcuni oligoelementi, in particolare dello zinco che promuove la formazione di nuovi anticorpi. Ecco quindi che l’utilizzo di specifici integratori per le difese immunitarie basse diventa di aiuto nel caso in cui compaiano i primi sintomi d’indebolimento.

Fra i vari prodotti disponibili in commercio si raccomanda di scegliere quelli a sola formulazione naturale, come Antivir. Il vantaggio di Antivir consiste proprio nella presenza della corretta dose di zinco, addizionata alla Vitamina C e all’Isatis Tinctoria, una pianta ad azione immunostimolante comunemente conosciuta con il nome di “guado” o “gualdo”

Va inoltre ricordato che una corretta integrazione nutrizionale non deve solo essere mirata all’immunostimolazione, ma anche a correggere i danni legati allo stress cronico. A tale scopo può essere utile il co-utilizzo di Profestim, l’integratore sviluppato per favorire le capacità adattogene in periodi fortemente stressanti, grazie alla presenza aggiuntiva dei fermenti lattici.

L’assunzione di questi integratori, uniti alla corretta alimentazione e ai vari consigli appena elencati, potranno dunque essere di aiuto per stimolare le difese immunitarie basse, rafforzando l’organismo in maniera completamente naturale.

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Attività fisica e difese immunitarie

L’attività fisica è un toccasana per il cuore, i muscoli, le ossa e anche per il sistema immunitario. Svolgere regolarmente sport permette di stimolare la produzione dei globuli bianchi, diminuendo i rischi correlati alle difese immunitarie basse. Così facendo si potrà essere più energici e protetti da raffreddori, febbre e altri piccoli malanni.

Gli effetti benefici si hanno però solamente se l’attività fisica viene svolta con regolarità, ossia per un minimo di 150 minuti a settimana nel caso di esercizi moderati. Non è quindi necessario cimentarsi in discipline eccessivamente impegnative. Al contrario, bastano anche delle semplici passeggiate a passo sostenuto per iniziare a riscontrare i primi miglioramenti.

Attenzione però anche all’eccesso. Assicuratevi quindi di dedicare i giusti tempi di recupero al vostro corpo, reintegrando le energie bruciate con cibi sani e nutrienti.

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