Perdita di memoria anziani: rimedi naturali per contrastarla

In questo articolo:

La perdita di memoria negli anziani è un sintomo legato al naturale progredire degli anni. Ciò però non significa che non possa essere evitata. Oltre ai giochi per tenere allenata la mente, esistono anche dei prodotti di origine naturale capaci di sostenere le capacità cognitive.

Se siete quindi alla ricerca dei migliori integratori per la memoria per gli anziani, allora in questo articolo troverete una guida utile per orientarvi alla scelta.

Sono moltissimi i prodotti che promettono di preservare la memoria, ma solamente imparando a leggere le etichette è possibile avere la certezza di scegliere sempre quello più adatto. Poiché la loro composizione può variare di molto, vediamo direttamente più nello specifico quali sono gli elementi più adatti per gli anziani.

Contrastare la perdita di memoria negli anziani: i principi naturali che funzionano

Con lo scorrere del tempo è normale assistere a un progressivo calo delle funzioni cognitive, che diventa sempre più marcato con il superamento della soglia dei 70 anni di età.

Naturalmente esistono dei metodi per tenere “allenato” il cervello, esattamente come si fa con il fisico. All’interno di queste tecniche rientra anche il ricorso ad alcune sostanze naturali, che possono aiutare a contrastare la perdita di memoria negli anziani favorendo la lucidità mentale. I vantaggi sono dati anche dal fatto che tali elementi non sono classificabili come farmaci e di conseguenza non apportano particolari rischi e controindicazioni per la salute.

Attualmente, secondo i più recenti studi, sono 15 le sostanze fra vitamine, minerali ed estratti vegetali che contribuiscono in maggior misura a stimolare il buon funzionamento delle attività cerebrali.

Le migliori sostanze naturali contro la perdita di memoria negli anziani sono:

  • Le vitamine del gruppo B
  • La vitamina C
  • La vitamina E
  • Il magnesio e il potassio
  • L’arginina
  • La carnitina
  • Il mirtillo
  • Il ribes nero
  • L’eleuterococco
  • La betulla
  • La farnia
  • La sequoia gigante
  • Il prugnolo selvatico
  • La maca
  • Il fieno greco

Tutti questi principi ed estratti naturali si possono ritrovare in parte all’interno di alcuni alimenti, ma più nello specifico in appositi integratori come Profevis. Vediamo quindi perché sono considerati così importanti nell’ambito della prevenzione della perdita di memoria negli anziani e quali sono i loro effetti sulle capacità cognitive.

Vitamine del gruppo B

Le vitamine del gruppo B, in particolare la B1 e la B6, sono note sia per le loro proprietà antiossidanti che per l’azione di contrasto alla perdita di memoria negli anziani. Un’assunzione continua di cibi e integratori a base di vitamina B previene l’invecchiamento cerebrale.

Gli alimenti con il maggior contenuto di vitamina B sono:

  • Le uova
  • Il latte e i formaggi magri derivati (es. yogurt)
  • Il pesce azzurro
  • La carne di maiale
  • I cereali integrali

Un’unica nota deve essere fatta per la vitamina B12. È importante sapere che quest’ultima è presente solo nei cibi di origine animale. Pertanto chi segue una dieta vegana o a basso contenuto di carne deve necessariamente ricorrere all’integrazione al fine di evitare problemi alle funzioni cognitive, sia durante la vecchiaia che in età più giovane.

Vitamina C

Così come la vitamina B, anche la vitamina C contribuisce al mantenimento delle funzioni cognitive. Ciò è possibile grazie alla sua funzione di supporto nella creazione di nuove reti cerebrali di collegamento fra i neuroni, che consentono di memorizzare e ricordare in maniera migliore le informazioni acquisite. Per questo è importante che gli anziani assumono dei buoni livelli di vitamina C, anche tramite l’alimentazione.

Tra i cibi con il maggior contenuto di vitamina C troviamo:

  • La frutta “acida” come kiwi, limoni, arance, mandarini
  • Le verdure di colore arancione e rosso, come peperoni, carote e zucca
  • Le verdure a foglia verde, come spinaci, broccoli e rucola

Bisogna però fare attenzione alle modalità di preparazione e cottura di questi alimenti, in quanto la vitamina C è sensibile alla luce, al calore e all’esposizione all’aria. Per avere maggiori informazioni su come preservare la vitamina C consigliamo di leggere l’articolo dedicato.

Vitamina E

La vitamina E è un’antiossidante per eccellenza. Ciò significa che è in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi che accelerano l’invecchiamento delle cellule dell’organismo. Proprio per questa sua azione protettiva la vitamina E è considerata uno dei migliori integratori per la memoria per gli anziani.

Oltre ai prodotti specifici, le migliori fonti di vitamina E sono:

  • La frutta secca (arachidi, mandorle, nocciole, anacardi…)
  • Le olive e l’olio extravergine di oliva
  • L’avocado
  • I gamberetti
  • Le verdure a foglia verde (spinaci, broccoli, cicoria…)

Magnesio e potassio

Il magnesio e il potassio sono due sali minerali, ossia degli elementi che non hanno funzioni energetiche per l’organismo, ma che sono fondamentali per regolare l’equilibrio elettrolitico del corpo.

La loro presenza è cruciale perché concorre al corretto svolgimento di numerose funzioni vitali: il battito del cuore, la formazione di nuovi tessuti, la regolazione dei cicli ormonali e anche il buon funzionamento della memoria.

L’assunzione di magnesio e potassio è garantita in primis dalla corretta idratazione, in quanto sono elementi presenti naturalmente nell’acqua. Ecco perché nei confronti degli anziani, che tendenzialmente perdono la capacità di percepire la sete, è importante assicurarsi che bevono sempre a sufficienza. Ai fini del miglioramento della memoria può inoltre essere consigliabile una supplementazione aggiuntiva di sali minerali anche attraverso integratori come Profevis.

Arginina

L’arginina è un amminoacido, ossia uno di quei “mattoncini” che il corpo utilizza per costruire le proteine, che a loro volta andranno a far parte della struttura di muscoli, ossa, tessuti e cellule, incluse quelle del cervello. Proprio per tale motivo l’arginina è uno dei migliori integratori per la memoria degli anziani data la sua funzione “conservativa”, che previene la perdita delle connessioni neuronali.

Carnitina

Così come lo è l’arginina, anche la carnitina rientra nella classe degli amminoacidi. Gli studi hanno evidenziato i benefici del suo utilizzo soprattutto sulla cosiddetta “memoria episodica”, ossia quella relativa al ricordo degli avvenimenti avvenuti anche a distanza di molti anni. La carnitina può dunque essere assunta tramite integratori come Profevis per prevenire la perdita di memoria a lungo termine negli anziani, diminuendo gli effetti della demenza senile.

Mirtillo

I mirtilli migliorano la memoria negli anziani e a confermarlo è stato proprio un recente studio pubblicato sull’Applied Physiology, Nutrition and Metabolism, una rivista scientifica pubblicata in Canada dal 1976.

Secondo una ricerca effettuata su un campione di persone di età compresa fra i 65 e i 77 anni l’assunzione continuativa di succo di mirtillo favorirebbe l’apporto di sangue al cervello, con conseguenze positive sulla memoria. Proprio per tale motivo uno dei modi per riconoscere un buon integratore per la memoria per gli anziani è quello di verificare la presenza di questo elemento naturale fra la lista degli ingredienti.

Ribes nero

I principi estratti dal ribes nero, una pianta simile a un piccolo mirtillo, sono largamente utilizzati nel campo degli integratori per la memoria. Oltre a migliorare le capacità di ricordare informazioni e avvenimenti sul lungo termine, l’assunzione di ribes nero tramite prodotti specifici da un immediato effetto benefico sull’attenzione. Il suo impiego è quindi consigliato anche in quei casi in cui si nota una particolare difficoltà di concentrazione.

Eleuterococco

Noto anche con il nome scientifico di eleutherococcus senticosus, l’eleuterococco non è altro che un arbusto che cresce spontaneamente in natura. È conosciuto anche come “ginseng siberiano” ed è fra i componenti immancabili all’interno di ogni integratore per la memoria di buona qualità.

Il principio che viene estratto dalle sue radici, infatti, non solo contribuisce a preservare la memoria degli anziani dando un effetto energizzante, ma è funzionale anche al benessere mentale dei soggetti più giovani durante i periodi di forte stress.

Betulla

Dai semi della betulla, in particolare della varietà “verrucosa”, si può estrarre un principio naturale da utilizzare sia in caso di stanchezza mentale che per il buon funzionamento della memoria. Lo si può trovare in tutti i migliori integratori per la memoria per anziani.

Farnia

Un’altra pianta dalla quale si può ottenere un estratto utile alla memoria è la farnia, una delle tipologie di querce più diffuse in Europa. Viene spesso utilizzata per decorare parchi e giardini, ma le sue gemme in realtà sono considerate dei tesori molto preziosi per chi si occupa di integrazione naturale. La si può infatti trovare tra gli ingredienti di Profevis sotto la dicitura di “quercus robur”, il nome scientifico della Farnia.

Sequoia gigante

Chi non conosce le sequoie giganti, celebri simboli dei parchi americani della California? Questi alberi di altezza straordinaria oltre a essere bellissimi da vedere hanno anche delle straordinarie proprietà anti-invecchiamento. Dalle giovani gemme si possono infatti estrarre delle sostanze naturali antiossidanti che rallentano i processi degenerativi, inclusi quelli che intaccano la memoria.

Prugnolo selvatico

All’interno di tutti i migliori integratori per la memoria per gli anziani non può mancare il prugnolo selvatico, un arbusto presente nei boschi europei e noto per le sue bacche dal colore blu molto intenso.

Dalle gemme del prugnolo si estrae uno dei più potenti antiossidanti naturali, di cui può beneficiare anche la mente. La sua aggiunta all’interno della lista degli ingredienti può essere controllata verificando che sia presente la dicitura “prunus sponosa” in etichetta .

Maca

La maca è una pianta le cui proprietà sono note da millenni in Sud America, ma che in Europa è stata rivalutata solo recentemente. Dalle radici di questo vegetale, noto anche come “Lepidium Meyenii”, si estraggono diversi principi da utilizzare a scopo medicinale. I benefici del suo utilizzo sono riscontrabili sia sulla memoria che sulle disfunzioni legate alle alterazioni del ciclo mestruale e alle difese immunitarie. I meccanismi del suo funzionamento sono ancora in fase di studio, ma al momento gli effetti positivi dell’assunzione di maca sono evidenti.

Fieno greco

Il fieno greco è una pianta che vanta di moltissimi utilizzi. Nei paesi medio-orientali è comune aggiungere i suoi semi all’interno di diverse pietanze, allo scopo di insaporirle. Negli integratori si può invece trovare come ingrediente per abbassare la glicemia alta, migliorare la salute del microbiota e anche per contrastare la perdita di memoria negli anziani.

Perdita di memoria negli anziani: quando iniziare a prevenirla?

Con il progredire degli anni è assolutamente normale osservare in qualsiasi soggetto un graduale calo della memoria. Secondo alcuni neurologi questo fenomeno inizia a verificarsi già in maniera lievissima a partire dai 25 anni, anche se il calo più evidente appare intorno ai 60-70 anni.

Poiché la questione è molto soggettiva e correlata allo stile di vita di ognuno, non esiste una vera e propria età ideale per iniziare ad integrare le sostanze naturali che contrastano la perdita di memoria negli anziani. È tuttavia certamente consigliato assumerle dopo il superamento dei 70 anni, ma allo stesso tempo non deve essere escluso l’utilizzo preventivo.

Proprio per questo gli integratori per la memoria per gli anziani possono essere utilizzati a partire da qualsiasi età. È semplicemente sufficiente verificare che in etichetta figurino gli ingredienti precedentemente illustrati. Sarà proprio questo l’aspetto in grado di accertare la buona qualità del prodotto, che potrà così apportare benefici anche alle menti più giovani.

Altri metodi per contrastare la perdita di memoria negli anziani

Oltre all’assunzione di specifici integratori, è possibile prevenire un calo delle funzioni cognitive attraverso diverse tecniche basate sulla pratica di un corretto stile di vita.

Tra i consigli per contrastare la perdita della memoria negli anziani ci sono:

  • La pratica di attività fisica quotidiana, anche di semplici passeggiate. Il movimento, infatti, migliora l’afflusso di sangue al cervello e l’irrorazione delle cellule cerebrali.
  • Il mantenimento di un buon livello di vita sociale. È importante non lasciare l’anziano solo troppo a lungo, così che continui ad allenare la sua capacità di parlare e interagire con gli altri.
  • Praticare attività che richiedono uno sforzo mentale, come leggere o dedicarsi a semplici attività ricreative che coinvolgono l’utilizzo della memoria e della logica (es. giocare a carte, a scacchi o fare cruciverba).
  • Mantenere un buon equilibrio fra le ore di sonno e di veglia, evitando sia che l’anziano dorma poco e sia che dorma troppo.
  • Seguire un’alimentazione sana a basso contenuto di grassi saturi e ricca di verdure, legumi e cereali integrali. Una dieta disordinata rischia di provocare alterazioni nei livelli di pressione, compromettendo le funzionalità cognitive.

Naturalmente rimane fondamentale eliminare, se presenti, alcuni vizi dannosi per la salute come il consumo frequente di alcool e il fumo.

Se nonostante tutti questi accorgimenti la perdita di memoria appare evidente e cronica, allora è altamente consigliata la richiesta di un consulto diretto con un medico che potrà intervenire anche con terapie farmacologiche.

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