Perimenopausa: tutte le risposte alle domande più frequenti

In questo articolo:

La perimenopausa rappresenta una fase cruciale nella vita di tutte le donne poiché anticipa l’inizio della menopausa. In questo periodo i sintomi che si percepiscono possono spesso essere confusi con la menopausa vera e propria, nonostante si tratti di due momenti distinti.

Capire la differenza non è sempre semplice, anche a causa della scarsa divulgazione che viene fatta della materia. Di conseguenza uno degli obiettivi principali di questo articolo sarà proprio quello di diffondere delle informazioni utili a riguardo, per far sì che ci sia una maggior consapevolezza su che cos’è la perimenopausa, quali sono i sintomi e le raccomandazioni da seguire per evitare complicazioni.

Perimenopausa: che cos’è esattamente?

Il termine “perimenopausa” racchiude già in parte il suo significato, in quanto ha origine dalla parola greca “peri” che significa “intorno”, e che in questo caso può essere tradotto con “intorno alla menopausa”.

Non a caso la perimenopausa è identificabile come il periodo che anticipa la menopausa, caratterizzata da un calo della produzione degli ormoni sessuali, in particolare degli estrogeni, che porta alla comparsa delle prime irregolarità mestruali. Si tratta dunque di un momento di transizione, che tuttavia si distingue dalla premenopausa e della menopausa per una serie di motivi ben specifici legati al ciclo mestruale, ai livelli ormonali e alla fertilità.

La causa della perimenopausa è infatti ricollegabile al graduale esaurimento delle riserve ovariche, ossia della quantità (ma anche della qualità) degli ovociti, le cellule riproduttive femminili. Ciò comporta naturalmente la diminuzione della fertilità e pertanto la progressiva scomparsa del ciclo mestruale e dei meccanismi fisiologici correlati.

Differenze tra perimenopausa e premenopausa

Spesso confuse fra di loro, la perimenopausa e la premenopausa sono due fasi diverse, seppur molto simili. La perimenopausa, infatti, è il momento immediatamente antecedente alla menopausa e si caratterizza per evidenti alterazioni del ciclo mestruale, con ritardi frequenti o assenza delle mestruazioni.

La premenopausa, invece, è un periodo di tempo più lungo che può avere una durata che va dai 4 ai 10 anni. Con la premenopausa iniziano a comparire alcuni segnali che indicano che sono in corso alcuni cambiamenti ormonali, come stanchezza e calo del desiderio sessuale.

Di conseguenza la perimenopausa può essere intesa come una fase all’interno della premenopausa, che coincide esattamente con il periodo esattamente prossimo alla menopausa.

Differenze tra perimenopausa e menopausa

La perimenopausa si differenzia dalla menopausa per un fattore temporale. Si può infatti parlare di menopausa solo quando vi è un’assenza del ciclo mestruale per un periodo superiore all’anno. Una donna che non ha alcuna mestruazione per più di 12 mesi consecutivi può quindi essere considerata in menopausa.

Di conseguenza, dato che la perimenopausa coincide con gli ultimi mesi prima della scomparsa completa delle mestruazioni, non può quindi essere paragonata alla menopausa nonostante la sintomatologia sia molto simile.

Perimenopausa: le risposte alle domande più frequenti

In molte donne c’è ancora scarsa una consapevolezza in merito al periodo della perimenopausa. C’è chi la vive con imbarazzo, chi con senso di frustrazione. Tutte queste emozioni creano quindi una barriera e un blocco che spesso impedisce di parlarne, lasciando così molte interrogativi e curiosità irrisolte.

Per evitare che alcune delle questioni principali rimangano senza riscontro, ecco quindi alcune risposte alle domande più frequenti sulla perimenopausa.

A che età inizia la perimenopausa?

L’inizio della perimenopausa è differente in ogni donna, anche se in media si entra in questa fase in un’età compresa fra i 40 e i 45 anni. Possono tuttavia esistere dei casi in cui l’inizio è largamente anticipato o posticipato. Quando ciò si verifica è consigliabile chiedere un consulto ginecologico perché potrebbe essere il segnale di una menopausa anticipata, ossia prima dei 40 anni, o tardiva, cioè dopo i 55 anni.

Quanto dura la perimenopausa?

La perimenopausa ha una durata variabile in ogni donna. Generalmente viene calcolata a partire da 6-12 mesi dagli ultimi cicli e si conclude dopo 12 mesi di totale assenza del ciclo mestruale, quando sopraggiunge la menopausa.

È normale avere perdite di sangue in perimenopausa?

Molte donne durante la perimenopausa manifestano perdite di sangue, anche di lieve entità, dette “spotting”. Nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno assolutamente normale, legato alla variazione dei livelli ormonali nell’organismo. Tuttavia, per scongiurare la presenza di anomalie, è sempre bene chiedere conferma al proprio ginecologo.

Si può rimanere incinta durante la perimenopausa?

Nonostante si tratti di un’eventualità molto rara, è possibile rimanere incinta in perimenopausa. Le probabilità sono estremamente basse, soprattutto con l’avvicinarsi della menopausa. Tuttavia, nella fase iniziale della perimenopausa questa possibilità non è da escludere del tutto. Pertanto nel caso non si desiderino gravidanze è consigliabile proseguire nell’utilizzo delle dovute precauzioni, anche al fine di tutelare la salute della donna. Le gravidanze in età avanzata, infatti, hanno un alto rischio di complicazioni e tendono a concludersi in circa il 50% dei casi con un aborto spontaneo.

Perimenopausa: i sintomi per riconoscerla

Come abbiamo visto, la perimenopausa si sovrappone con la fase finale della premenopausa. Può quindi capitare molto di frequente che i sintomi siano confusi fra di loro, in quanto effettivamente molto simili. Nel caso della perimenopausa, tuttavia, i segnali che il corpo invia sono meno accentuati, a eccezione di ciò che riguarda le alterazione del ciclo mestruale che nel caso della menopausa è completamente assente.

Per fare quindi un elenco completo, i 10 sintomi della perimenopausa più frequenti sono:

  • Irregolarità o assenza prolungata del ciclo mestruale
  • Vampate di calore
  • Stanchezza
  • Mal di testa
  • Caduta dei capelli
  • Metabolismo lento
  • Sbalzi di umore
  • Insonnia
  • Secchezza vaginale
  • Calo del desiderio sessuale

Come si può notare, questi sintomi possono essere sovrapposti a quelli della menopausa, con la principale differenza che il ciclo mestruale o delle lievi perdite sono ancora presenti, seppur in modo molto lieve e con cadenze irregolari. Non tutte le donne sperimentano tali segnali in maniera simile e ognuna può vivere una la perimenopausa in maniera differente. In particolare, ad esempio, si è notato che per le fumatrici i disturbi della perimenopausa sono più evidenti, con un grado di intensità maggiore.

Effetti avversi della perimenopausa

La perimenopausa non è un periodo semplice, sia da un punto psicologico ma anche fisico. I sintomi che ne derivano possono infatti comportare una serie di disturbi e di effetti avversi su vari fronti.

Le complicazioni che possono comparire durante la perimenopausa sono:

Ognuna di queste complicazioni è ricollegabile ai cambiamenti ormonali, più nello specifico nel calo della produzione di estrogeni. In alcuni casi possono aggravarsi ulteriormente in menopausa, con la cessazione totale dell’attività ovarica. Di conseguenza la prevenzione e il trattamento dei sintomi diventa un punto fondamentale per poter continuare a vivere una vita in salute.

Soluzioni per affrontare la perimenopausa

Evitare i sintomi più spiacevoli della perimenopausa è possibile, anche con rimedi e trattamenti naturali. È importante sapere che esistono delle soluzioni a cui ricorrere nel caso in cui i sintomi stiano compromettendo la qualità della propria vita.

I disturbi e i fastidi che possono comparire in seguito alla comparsa del nuovo assetto ormonale non devono essere sminuiti. Ogni donna, infatti, ha diritto a conoscere e ad aver accesso a tutti i trattamenti necessari per poter continuare ad avere un rapporto sereno con il proprio corpo. 

Per alleviare i sintomi della perimenopausa è quindi possibile fare affidamento a questi rimedi: 

  • La terapia ormonale sostitutiva
  • Gli anticontraccettivi ormonali
  • L’integrazione naturale
  • L’attività fisica
  • I lubrificanti vaginali

Terapia ormonale sostitutiva

Nonostante venga maggiormente proposta alle donne già in stato di menopausa, la terapia ormonale sostitutiva in alcuni casi può essere prescritta anche in perimenopausa. Tale genere di trattamento consiste nell’assunzione di farmaci ormonali che vanno a compensare le variazioni in atto nell’organismo. Si tratta tuttavia di una soluzione che può presentare diverse controindicazioni, in particolare nei soggetti con problemi di coagulazione del sangue. Di conseguenza il confronto con delle figure mediche specialistiche è tassativamente obbligatorio, in quanto i dosaggi dei farmaci devono essere totalmente personalizzati.

Anticontraccettivi ormonali

L’utilizzo di anticontraccettivi ormonali è un rimedio efficace contro i sintomi della perimenopausa, specie quando molto intensi. Oltre a ciò sono utili anche nel caso in cui si vogliano evitare gravidanze indesiderate.

Solitamente vengono consigliati alle donne non fumatrici, al fine di evitare effetti collaterali. In particolare vi è una preferenza di utilizzo per la cosiddetta “minipillola”, ossia un anticoncezionale a base di solo progesterone e senza estrogeni. I vantaggi del suo utilizzo derivano dal fatto di comportare un minor rischio di embolie venose, che possono essere più frequenti nelle donne sopra i 40 anni di età. Il rapporto rischio-beneficio tuttavia deve sempre essere valutato insieme al proprio ginecologo, che sarà in grado di dire se questa è realmente la soluzione più adatta.

Integrazione naturale

Non tutte le donne possono vogliono o possono accedere ai rimedi farmacologici ormonali, soprattutto per via dei rischi che comunque possono sempre comportare.

Un’alternativa efficace viene quindi dagli integratori nutraceutici, che può aiutare a contrastare i disturbi più comuni. 

Tra gli integratori consigliati durante la perimenopausa ci sono

  • Integratori con trifoglio e agnocasto, come FiftyWell che riducono le vampate di calore e aiutano a prevenire l’aumento di peso.
  • Integratori a base di ortica, come Trikofast, che contrastano lo sfoltimento dei capelli e la perdita di tono della pelle.
  • Integratori a base di calcio e vitamina D, per ridurre il rischio di fragilità ossea e la comparsa dell’osteoporosi.
  • Integratori con gymnema e riso rosso fermentato, come Profemet, utili per prevenire il rischio di comparsa della sindrome metabolica, il colesterolo alto e gli sbalzi di glicemia. 
  • Integratori con arginina e carnitina, come Provefis, da assumere nel caso di stanchezza mentale.
  • Integratori con palmitoiletanolamide, come Antalgos, ossia contenenti un principio estratto in natura che aiuta a contrastare il mal di testa e l’affaticamento muscolare.

Come si può vedere, gli integratori sono efficaci contro un’ampia serie di disturbi. Il loro vantaggio, oltre a essere completamente naturali, sta anche nella possibilità di personalizzare la scelta, orientandosi verso prodotti in grado di andare a risolvere delle sintomatologie ben specifiche.

Attività fisica

Il movimento in perimenopausa può essere considerato una vera e propria forma di terapia. Mantenersi attive dedicando almeno 3-4 ore a settimana a uno sport di media-alta intensità può aiutare a contrastare un largo spettro di problemi fisici.

Fare sport in perimenopausa è altamente consigliato perché:

  • Previene l’affaticamento muscolare, in quanto previene la perdita di massa magra
  • Aiuta a mantenere le ossa in salute
  • Contribuisce a mantenere il peso forma, abbassando il rischio di sviluppare la sindrome metabolica e problemi di colesterolo o glicemia alta
  • Riduce lo stress, prevenendo gli sbalzi di umore
  • Migliora la qualità del sonno, contrastando l’insonnia

Per beneficiare degli effetti positivi dell’attività fisica non importa tanto la tipologia di sport che si pratica, ma la costanza con la quale ci si dedica. Proprio per questo è così importante scegliere una disciplina in base alle proprie preferenze e ai propri gusti, in modo tale che sia più facile dedicarcisi con continuità.

Lubrificanti vaginali

I lubrificanti vaginali sono ancora troppo spesso un tabù, eppure rappresentano un ottimo aiuto per le donne in prossimità della menopausa. Il loro utilizzo permette di porre rimedio ai problemi di secchezza vaginale, prevenendo i rischi di contrarre cistiti o di percepire dolore durante i rapporti sessuali. Con l’eliminazione di questi disturbi diventa anche più alta la possibilità di provare un nuovo ritorno del desiderio sessuale, migliorando la vita di coppia. Per tale motivo i lubrificanti vaginali rientrano a pieno titolo fra le soluzioni da attuare contro i sintomi e gli effetti collaterali della perimenopausa.

Perimenopausa: si può prevenire?

La perimenopausa è una fase della vita che non si può prevenire. Ogni donna è inevitabilmente destinata a entrare in menopausa e a vivere tutte le fasi che la precedono. Non esistono quindi dei trattamenti in grado di evitarla.

Tuttavia, anche se non è possibile prevenire la perimenopausa stessa, molti degli effetti collaterali possono essere evitati o perlomeno affievoliti. Il mantenimento di uno stile di vita sano, e in particolare di un buono stile alimentare, può aiutare ad attenuare i sintomi tipici di questa fase. Inoltre l’attività fisica e l’uso di integratori naturali, in particolare di FiftyWell, non solo rappresentano un rimedio, ma anche una tecnica di prevenzione contro le complicazioni dei sintomi della perimenopausa.

Ottieni il 10% di sconto su tutto il carrello

Riceverai subito il codice vie email!

Valido solo per il primo acquisto.