Metabolismo lento: cause e 3 soluzioni per velocizzarlo

In questo articolo:

Il metabolismo lento è una condizione legata al funzionamento generale di tutto il nostro organismo. Si manifesta quando l’insieme delle reazioni chimiche e fisiche che avvengono all’interno del corpo, necessarie per produrre e bruciare energia, iniziano a rallentare.

Le cause possono essere diverse e non sempre sono facili da individuare, dato che il metabolismo è influenzato da innumerevoli fattori. Al contrario i sintomi non sono difficili da riconoscere perché in generale si manifestano attraverso segnali chiari come un forte senso di stanchezza e la tendenza a mettere peso.

Riattivare un metabolismo lento è possibile, ma prima bisogna riuscire a coglierne le avvisaglie e capirne i motivi, così da poter intervenire in maniera corretta.

Metabolismo lento: sintomi e come si manifesta

Un rallentamento del metabolismo può avvenire in qualsiasi fase della vita. Solitamente chi ne soffre inizia a sospettare qualcosa in seguito all’osservazione di alcuni cambiamenti del proprio corpo. Tuttavia gli effetti non sono solo fisici, ma anche mentali e psicologici, con conseguenze negative sulle attività quotidiane (lavoro, studio, relazioni sociali…).

Fra i sintomi del metabolismo lento più diffusi troviamo:

  • aumento di peso con difficoltà a dimagrire
  • astenia e sonnolenza
  • perdita di capelli
  • unghie fragili
  • pelle secca
  • pressione bassa (ipotensione)
  • stitichezza e digestione lenta
  • ipersensibilità al freddo
  • difficoltà di concentrazione

Tendenzialmente questi sintomi si manifestano contemporaneamente, anche se la loro comparsa può avvenire in modo graduale con il cronicizzarsi della condizione: ecco perché anche i primissimi segnali non andrebbero mai sottovalutati.

Le cause del metabolismo lento

Per capire come mai il metabolismo può rallentare bisogna andare ad analizzare i fattori che lo influenzano. Alcuni di questi motivi sono del tutto fisiologici, mentre altri dipendono dalle nostre abitudini di vita.

Fra i fattori fisiologici che influenzano il metabolismo troviamo:

  • Sesso
  • Età

Mentre le altre principali cause del metabolismo lento possono essere:

  • Squilibri ormonali
  • Menopausa e andropausa
  • Intolleranze alimentari
  • Dieta scorretta
  • Sedentarietà

Approfondiamo ognuno di questi punti nel dettaglio.

Sesso

Solitamente le donne hanno un metabolismo più lento degli uomini, sia per questioni legate all’assetto ormonale che per la presenza di una minor massa muscolare. La massa muscolare, infatti, richiede maggiore energia e di conseguenza una percentuale superiore di muscoli porta ad avere un metabolismo più veloce.
Un’eccezione tuttavia va fatta per il periodo della gravidanza e dell’allattamento, quando il metabolismo della donna accelera notevolmente.

Età

Il rallentamento del metabolismo in alcuni casi è fisiologico, come accade esattamente con l’invecchiamento. Dai 30 anni in poi è assolutamente normale osservare una graduale decelerazione del metabolismo, anche se il calo maggiore avviene sulla soglia dei 60 anni.

Squilibri ormonali

Gli ormoni influenzano in maniera considerevole il metabolismo umano. In particolare a concorrere nel rallentamento sono gli ormoni tiroidei T3 (triiodotironina) e T4 (tiroxina) che vengono prodotti direttamente dalla ghiandola della tiroide. Se a causa di alcune patologie la loro produzione diminuisce in maniera eccessiva allora si può sviluppare una condizione di ipotiroidismo che porta ad avere un metabolismo lento. In tal caso il professionista a cui rivolgersi è sempre l’endocrinologo che sarà in grado di effettuare una diagnosi e predisporre una terapia.

Menopausa e Andropausa

ll periodo della menopausa (nella donna) e dell’andropausa (nell’uomo) si ricollegano alla questione ormonale, che in questo caso è a sua volta legata al naturale invecchiamento di ogni persona. In entrambi i sessi, durante tali fasi della vita, la produzione degli ormoni diminuisce considerevolmente e ciò può portare a un rallentamento del metabolismo.

Intolleranze alimentari

Recentemente alcuni studi hanno osservato una correlazione fra il metabolismo lento e alcune intolleranze alimentari. L’infiammazione provocata dall’assunzione di cibi non tollerati dal proprio corpo può portare, fra gli effetti collaterali, proprio a delle conseguenze sul metabolismo. Ciò accade spesso con la celiachia, che tuttavia non sempre è facile da diagnosticare.

Dieta scorretta

La compromissione del proprio metabolismo può essere dovuta a una dieta scorretta, anche se seguita in passato e a distanza di molto tempo dalla prima manifestazione dei sintomi. Solitamente si tratta di regimi eccessivamente ipocalorici, che portano l’organismo a dover rallentare la funzionalità al fine di preservare una riserva minima di energie. Di conseguenza, anche una volta ripresa una normale alimentazione, il corpo potrebbe continuare a risparmiare ogni risorsa in vista di possibili nuove restrizioni.

Sedentarietà

L’attività fisica stimola il dispendio calorico e il mantenimento di una buona massa muscolare, che richiede all’organismo maggior energia rispetto alla massa grassa. Di conseguenza a volte il sovrappeso non è una conseguenza del metabolismo lento, ma la causa: una questione controversa, ma che non può non essere tenuta in considerazione.

Metabolismo lento: il test da fare in due minuti

Se avete il dubbio di soffrire di uno squilibrio dei ritmi metabolici, allora potete fare un breve test per il metabolismo lento. Si tratta di una semplice serie di domande basate sull’osservazione dei sintomi, che sono:

  1. Hai spesso la sensazione di essere sempre stanco/a nonostante le ore di sonno siano sufficienti?
  2. Dopo i pasti avverti sonnolenza?
  3. Hai spesso voglia di zuccheri e alimenti dolci?
  4. Hai sempre mani e piedi freddi?
  5. Hai difficoltà nel perdere peso anche se segui una dieta corretta?
  6. Hai la pressione molto bassa?
  7. Soffri di ritenzione idrica?
  8. Manifesti frequentemente disturbi di natura gastro intestinale?
  9. Ti senti spesso di umore spento e con poche energie?
  10. Tendi ad avere una sudorazione eccessiva delle mani?

Se le risposte sono positive ad almeno la metà delle domande, allora è possibile che il vostro metabolismo sia rallentato. In tal caso il consiglio è quello di eseguire ulteriori esami sotto consiglio di un medico, per diagnosticare la presenza del problema e approfondirne le cause.

Metabolismo lento: come velocizzarlo

Ora che abbiamo visto quali sono i sintomi e le possibili cause, è giusto domandarsi se e come è possibile velocizzare il metabolismo lento. Dato che la funzionalità del metabolismo dipende da quanta energia il nostro corpo brucia, il primo passo da fare è quello di stimolare e aumentare il dispendio calorico.

I rimedi per il metabolismo lento dunque sono principalmente tre:

  1. l’aumento del tono muscolare
  2. una dieta sana e completa, senza restrizioni
  3. l’utilizzo di integratori

Partendo dal primo punto, l’incremento della massa magra è fondamentale per l’aumento del fabbisogno basale. Abbiamo infatti già visto come i muscoli richiedono maggiori energia, anche a riposo. Di conseguenza le attività migliori per accelerare il metabolismo sono quelle che stimolano l’ipertrofia, come ad esempio l’allenamento con i pesi.

Altro step fondamentale è la dieta, che vedremo più approfonditamente nel paragrafo successivo. Il concetto più importante da sottolineare è che un’alimentazione restrittiva, fatta con il solo scopo di perdere peso laddove risulta difficile farlo, è estremamente dannosa. Se l’introito calorico è troppo basso il corpo manda dei segnali di allarme, entrando in una sorta di modalità a “risparmio energetico”. Ecco perché in alcuni casi una dieta ipocalorica e scorretta non farà altro che peggiorare la situazione, ottenendo l’effetto contrario rispetto a quanto desiderato.

Per quanto riguarda invece l’uso di integratori per il metabolismo, quelli certificati e di origine naturale come Profemet possono essere di grande aiuto per stimolare la ripartenza del consumo energetico. La loro assunzione si rivela utile soprattutto nel caso di sindrome metabolica, una condizione particolare che aumenta i rischi di infarto e diabete. Il principio alla base di Profemet è tanto semplice quanto efficace, in quanto aiuta a favorire la perdita di peso e la riduzione dei valori glicemici nel sangue, stimolando l’accelerazione del metabolismo.

Un’unica ulteriore nota va aggiunta per quei casi in cui il medico certifica che il metabolismo lento è dovuto a problemi ormonali. In tale situazione l’utilizzo di farmaci tiroidei diventa necessario, ma va non vanno comunque persi di vista gli accorgimenti relativi al tono muscolare, alla dieta e all’integrazione.

La dieta per il metabolismo lento

La dieta per il metabolismo lento si fonda naturalmente sui generali principi di un’alimentazione sana, ma con alcuni piccoli accorgimenti relativi alle fonti alimentari, agli abbinamenti fra i vari cibi e alle tempistiche dei pasti.

Come tutti dovrebbero fare, la dieta dovrebbe essere a base di cibi naturali e non processati, con un consumo giornaliero di verdura, frutta, carboidrati, proteine e la giusta quantità di grassi sani. Nessun nutriente deve essere escluso, in particolare i carboidrati che spesso sono i primi a essere demonizzati. La loro assunzione è fondamentale per la sopravvivenza: l’unico consiglio da seguire è quello di preferirli da fonti integrali, come pasta di grano saraceno e cereali antichi, perché più ricchi di fibre e con un indice glicemico basso.

L’ideale inoltre è abbinarli sempre a verdure e a fonti di proteine, ad esempio mangiando delle semplici uova con contorno di spinaci accompagnate da pane di segale.

Oltre ai carboidrati, anche il raggiungimento di una sufficiente quota proteica è essenziale. Solitamente in caso di metabolismo lento si consigliano diete leggermente iperproteiche al fine di favorire la costruzione di nuova massa muscolare. Le fonti proteiche possono essere alternate fra carne (meglio se di pollo perché più magro), uova, latte e derivati, legumi e soia. Nel caso in cui risulti difficile raggiungere il fabbisogno minimo, allora si può ricorrere all’utilizzo di integratori proteici, molto pratici da assumere anche quando si è fuori casa.

Fra gli accorgimenti da seguire per migliorare l’efficacia della dieta per il metabolismo lento c’è anche la suddivisione dei pasti. Vanno infatti evitati i pranzi e le cene molto abbondanti, preferendo al contrario delle porzioni più piccole, aggiungendo numerosi spuntini durante il giorno. Fra ogni pasto non dovrebbero mai passare troppe ore, motivo per cui si consiglia di suddividere la giornata in: colazione, spuntino mattutino, pranzo, spuntino pomeridiano, cena ed eventualmente anche spuntino post cena.

Non fatevi spaventare dalla quantità dei pasti: l’importante è rispettare il fabbisogno calorico, raggiungendo quello minimo necessario per il proprio corpo ed evitando ogni forma di restrizione calorica.

Il trucco della “reverse diet”

La “reverse diet” è una dieta spesso utilizzata per accelerare il metabolismo. Il principio di fondo è molto semplice: si parte dalla quota calorica attuale per poi aumentarla leggermente, fino ad arrivare a una quota di mantenimento.

Questo tipo di dieta è molto utile per risvegliare il metabolismo, migliorando la composizione corporea e la capacità dell’organismo di assimilare i nutrienti. Viene molto utilizzata nell’ambito del bodybuilding, ma può essere seguita sotto indicazione di un nutrizionista anche da atleti non professionisti. L’aumento delle calorie è molto graduale, con step pianificati e graduati che “allenano” l’organismo a utilizzare l’energia in maniera migliore e più accelerata.

L’efficacia della reverse diet è stata dimostrata tramite numerose applicazioni, nonostante non si conoscano ancora esattamente i meccanismi alla base del suo successo. In particolar modo si è dimostrata utile nei casi in cui i problemi del metabolismo erano dovuti a un passato di diete scorrette, con regimi eccessivamente ipocalorici.

Alimenti per accelerare il metabolismo: mito o realtà?

Rimaniamo sempre nel tema dell’alimentazione. Quanto spesso vi è capitato di sentir elencare liste di alimenti per il metabolismo lento?

Secondo alcuni studi esistono infatti dei cibi capaci di accelerare il metabolismo, aumentando il dispendio calorico. Fra questi si citano:

  • il peperoncino
  • il tè verde
  • il caffè
  • la curcuma

Ma il loro impatto sul metabolismo è reale? È infatti vero che questi cibi favoriscono veramente un maggior consumo calorico, ma per poter vedere oggettivamente degli effetti si dimentica spesso di parlare delle quantità.

I principi contenuti nel peperoncino, nel tè verde, nel caffè e nella curcuma aumentano effettivamente il metabolismo, ma per poter beneficiare degli effetti bisognerebbe assumere ogni giorno quantità enormi di questi alimenti, oggettivamente impossibili da integrare in una dieta. Ecco perché quindi la soluzione migliore è sempre quella di ricorrere agli integratori, che concentrano i principi in un unico prodotto, con risvolti pratici ma anche economici nettamente migliori.

Il metabolismo lento è una scusa?

Prima di concludere questo approfondimento è giusto porsi una domanda: ma il metabolismo lento quando è reale e quando invece è solo una scusa?

Le disfunzioni metaboliche sono spesso sottovalutate anche dagli stessi professionisti che in molti casi attribuiscono i sintomi a una falsa giustificazione legata alla difficoltà di perdere peso.

I chili in eccesso sono infatti uno dei segnali più frequenti nel caso di problemi del metabolismo, ma questo non significa che la colpa sia sempre dell’alimentazione. Se una persona segue oggettivamente una dieta sana e svolge una vita attiva, allora anche un leggero sovrappeso deve essere preso seriamente in considerazione.

Va inoltre ricordato che un aumento di peso non è l’unico sintomo, dato che a ciò si accompagnano altri segnali di natura fisica. Il consiglio, di conseguenza, è sempre quello di affidarsi a medici competenti e specializzati nel campo, che saranno in grado di valutare effettivamente lo status del vostro metabolismo.

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