La corretta nutrizione del cuore ischemico

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Studi sul metabolismo del muscolo cardiaco hanno dimostrato come in carenza di apporto di ossigeno, il cuore modifichi i propri substrati metabolici utilizzati per produrre energia. Infatti, mentre nel cuore normalmente irrorato il primo substrato ad essere utilizzato sono gli acidi grassi seguiti, per importanza nutrizionale dal glucosio, nel cuore ischemico il metabolismo s’inverte per cui il miocardio utilizza come prima fonte energetica gli amminoacidi che, invece, sono all’ultimo posto nell’utilizzo in condizioni normali.

Pertanto l’apporto amminoacidico nei pazienti affetti da cardiopatia ischemica risulta fondamentale per garantire al cuore il corretto supporto energetico. Pazienti infartuati, con cardiopatia ischemica e/o con ipertrofia cardiaca, nei quali si viene a creare una carenza relativa dell’apporto di ossigeno, pertanto, possono giovarsi dell’integrazione nutraceutica di amminoacidi. Il problema della disponibilità di un giusto apporto nutrizionale di amminoacidi si fa particolarmente importante nei pazienti anziani nei quali, spesso, si realizzano condizioni di malassorbimento amminoacidico, sia per deficit della digestione proteica, spesso anche di natura iatrogena legata alla somministrazione degli inibitori di pompa, sia per alterazioni della barriera intestinale.

L’AMINOFAST PLUS bustine consente di supplementare la dieta con un pool di aminoacidi essenziali la cui composizione consente un utilizzo netto in senso anabolico dell’azoto pari al 99% (con carico renale di azoto pari solo all’1%), un assorbimento totale nei primi cento centimetri d’intestino permettendo una pronta ed elevata disponibilità di amminoacidi in grado di consentire una migliore efficenza del metabolismo cardiaco.

L’abbinamento degli amminoacidi essenziali con il Ribolife®, fa dell’AMINOFAST PLUS un vero e proprio prodotto nutrigenomico. Il Ribolife®, infatti, è un poll di ribonucleotidi in cui è presente anche l’adenosina che possiede numerose attività cardioprotettive fondamentali nel paziente con cardiopatia ischemica.

Inoltre, l’abbinamento dell’adenosina con la metionina e la treonina, presenti nell’AMINOFAST, consente la produzione endogena di S-adenosilmetionina, un apportatore di gruppi metilici fondamentale per la modulazione dell’espressione genica a sostegno della spinta metabolica.

L’attività metilante favorita dall’AMINOFAST è importante nella sintesi dei neurotrasmettitori e nella modulazione delle concentrazioni dei vari recettori cerebrali alcuni dei quali influenzano la trasmissione da nervo a nervo, la coordinazione muscolare, l’apprendimento e la memoria, con effetti antidepressivi e sulle funzioni cognitive dell’anziano.

Consigliamo l’assunzione di una bustina due volte al giorno a metà mattinata e nel pomeriggio.