Mialgia (dolore muscolare): cause e consigli di trattamento

In questo articolo:

Mialgia” è un termine utilizzato per indicare un dolore a livello muscolare. Si tratta quindi di espressione ampia, che può includere sia un leggero fastidio localizzato in un’area specifica, sia un dolore molto più intenso che coinvolge tutti i muscoli del corpo. 

L’origine della mialgia è estremamente variabile e il suo esordio può essere ricollegato a cause diverse fra loro. Di conseguenza è utile conoscere i segnali che permettono di identificare questo genere di patologia, così da poter rivolgersi fin da subito al giusto specialista. 

Come capire se si soffre di mialgia? Ecco i sintomi

Per poter parlare di mialgia il dolore deve essere presente a livello muscolare. In caso contrario tale diagnosi deve essere esclusa a prescindere. 

Oltre al dolore muscolare, i sintomi associati alla mialgia possono essere:

  • Gonfiore nell’area dolorante
  • Crampi
  • Difficoltà a compiere movimenti
  • Formicolio
  • Affaticamento muscolare

Esistono poi altri segnali correlati solo ad alcune forme particolari di mialgia, che possono includere anche mal di testa, febbre o tremori. Generalmente, soprattutto se si registra un aumento della temperatura, è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico in breve tempo onde evitare complicazioni più gravi. 

Le cause della mialgia

Il dolore muscolare può comparire per un lungo elenco di motivi, ragione per cui può colpire sia soggetti molto giovani che in età più avanzata, indipendentemente dal sesso.

Generalmente le 5 cause più comuni della mialgia sono:

  • Traumi muscolari
  • Attività fisica prolungata
  • Infezioni virali
  • Malattie reumatiche
  • Terapie farmacologiche

Essendo cause di varia natura, i trattamenti necessari da mettere in atto per ridurre il dolore sono variabili, con modalità di ottenimento della diagnosi e di prognosi differenti. Andiamo quindi ad approfondire ognuno di questi punti nel dettaglio, al fine di vedere tutti i principali aspetti che li contraddistinguono. 

Mialgia causata da traumi muscolari

  • Cause correlate: strappi, contusioni, distorsioni, stiramenti
  • Fattori di rischio: sport ad alto contatto, sovrallenamento
  • Specialista di riferimento: ortopedico, medico sportivo, fisiatra
  • Rimedi efficaci: riposo, antinfiammatori, fisioterapia

Un trauma muscolare è la causa più diffusa e frequente di mialgia. A provocarlo possono essere strappi, contusioni, stiramenti e distorsioni che nella maggior parte dei casi si verificano durante lo svolgimento di attività sportiva.

Le discipline che espongono maggiormente al rischio di traumi muscolari sono:

  • Calcio
  • Rugby
  • Sollevamento pesi
  • Basket
  • Tennis

Si tratta di sport in cui sono frequenti movimenti bruschi, a volte con contatti violenti con altri soggetti. Ciò può dunque essere la causa di lesioni muscolari più o meno gravi, con conseguenti strappi, distorsioni o stiramenti. Questo genere di danno provoca un dolore localizzato nell’area contusa, anche se può espandersi nei gruppi muscolari adiacenti. In questi casi, oltre al completo riposo, deve seguire un consulto medico con uno specialista che possa valutare attentamente l’entità del danno.

Spesso contro la mialgia da traumi muscolari è sufficiente uno stop forzato dall’attività fisica, associato ad apposite pomate e a integratori antinfiammatori naturali come Antalgos che aiutano a risolvere il dolore. Solo in caso di lesioni particolarmente gravi e che richiedono tempi di recupero più lunghi può essere consigliabile associare della fisioterapia o un trattamento osteopatico. 

In ambito di prevenzione, invece, è utile effettuare sempre il giusto riscaldamento prima dello svolgimento dell’attività fisica, associato poi a una veloce sessione di stretching a fine allenamento. Ciò aiuterà a preparare i muscoli al movimento, diminuendo i rischi di incorrere in traumi muscolari. 

Mialgia causata da attività fisica prolungata

  • Cause correlate: disidratazione, perdita di sali minerali, sovraccarico muscolare
  • Fattori di rischio: sport di resistenza, sovrallenamento
  • Specialista di riferimento: medico sportivo
  • Rimedi efficaci: riposo, integratori di sali minerali, massaggi 

L’attività fisica prolungata può essere una causa della mialgia. Ma cosa si intende con “attività fisica prolungata”? Generalmente questa espressione va a indicare uno sforzo fisico particolarmente intenso, che si protrae anche per più di un’ora. È il caso di chi pratica discipline di resistenza come la corsa su lunga distanza, oppure di chi si allena più di 5 volte a settimana con sessioni che richiedono un alto impegno fisico. 

Il dolore muscolare, nella maggior parte dei casi, è ricollegabile al fenomeno dei DOMS, ossia del dolore muscolare post allenamento che si manifesta per via del sovraccarico muscolare. Tuttavia altri eventi scatenanti possono essere anche la disidratazione e la perdita di sali minerali, due conseguenze che possono comparire se non ci si idrata correttamente prima e dopo l’attività fisica. 

La caratteristica particolare della mialgia da attività fisica prolungata è quindi data dal fatto che compare anche a distanza di 24 ore dal termine della sessione di allenamento. Per prevenire la comparsa del dolore è quindi consigliabile assumere degli amminoacidi come Aminofast Plus nel pre o post allenamento e idratarsi correttamente, ricorrendo a integratori di sali minerali se necessario. Di grande supporto sono anche le sedute di massaggi sportivi eseguiti da professionisti, che sciolgono la tensione accumulata a livello muscolare. 

Mialgia da infezioni virali

  • Cause correlate: forme virali di vario genere (es. influenza stagionale)
  • Fattori di rischio: difese immunitarie basse
  • Specialista di riferimento: medico di base, infettivologo
  • Rimedi efficaci: riposo, farmaci antivirali, integratori antivirali (Antivir

Come sarà già capitato a molti, i dolori muscolari sono un sintomo che si accompagna spesso all’influenza. In caso di infezioni virali, come ad esempio una semplice influenza stagionale, è molto comune avere anche i sintomi della mialgia. Le infezioni virali, infatti, comportano spesso la comparsa d’indolenzimento e di stanchezza a livello dei muscoli. 

Si tratta di una condizione quindi non preoccupante, che tende a risolversi spontaneamente con l’annientamento dei virus. La terapia quindi sarà principalmente basata sul riposo e l’utilizzo di farmaci antivirali. 

Per prevenire la mialgia da infezione virale sarà invece sufficiente cercare di mantenere il proprio sistema immunitario in salute, evitando tutti quei comportamenti che possono comportare un calo delle difese, come ad esempio un’alimentazione disordinata, l’alcool e il fumo. 

Al fine di mantenere le proprie difese immunitarie alte è quindi consigliabile:

  • Seguire una dieta sana con cibi freschi e una grande varietà di fonti alimentari
  • Praticare attività fisica costante
  • Assumere integratori per il supporto delle difese immunitarie
  • Ridurre le fonti di stress
  • Dormire a sufficienza (almeno 7-8 ore a notte in età adulta)

Mialgia da malattie reumatiche

  • Cause correlate: infezioni virali, alterazioni ormonali
  • Fattori di rischio: predisposizione genetica
  • Specialista di riferimento: medico reumatologo
  • Rimedi efficaci: terapie farmacologiche, antidolorifici naturali, riduzione dei fattori di stress 

Le malattie reumatiche sono delle patologie che si contraddistinguono proprio per il fatto di provocare dolori muscolari, oltre che ad ossa, tendini, legamenti e articolazioni. La mialgia è provocata da uno stato d’infiammazione cronica, le cui cause sono spesso sconosciute. Si pensa infatti che all’origine delle malattie reumatiche ci possa essere il contatto con particolari ceppi di virus. Altre teorie ipotizzano anche un fattore ormonale, proprio per via del fatto che a essere maggiormente colpiti da queste patologie sono i soggetti di sesso femminile. 

Ad oggi si contano diverse decine di malattie reumatiche. Le più diffuse sono

  • L’artrite reumatoide
  • Il lupus eritematoso
  • La polimiosite
  • La polimialgia reumatica
  • La fibromialgica

Si tratta, purtroppo, di patologie a carattere cronico. La diagnosi non è sempre facile e richiede il coinvolgimento di numerosi professionisti, primo fra tutti un medico reumatologo. Uno dei primi sintomi correlati è proprio la mialgia, che solitamente rappresenta un campanello di allarme, specie quando il dolore non accenna a diminuire, coinvolgendo in maniera sempre più intensa diverse parti del corpo. 

I rimedi da seguire variano in base alla diagnosi e prevedono il ricorso ad apposite terapie farmacologiche che consentono di contrastare i sintomi. Al contempo è utile fare affidamento ad alcuni trattamenti che consentono di gestire il dolore, mantenendolo sotto controllo e rendendolo sopportabile.

In particolare, contro i dolori muscolari provocati da malattie reumatiche si possono mettere in pratica i seguenti consigli: 

  • Utilizzare antidolorifici naturali come Antalgos
  • Ridurre lo stress, per attenuare la percezione del dolore
  • Seguire una dieta antinfiammatoria, da stilare insieme all’aiuto di un dietista specializzato

Può inoltre essere di supporto il consulto di uno specialista della gestione del dolore, dato che la mialgia correlata a patologie di natura reumatica può essere acuta e talvolta invalidante. 

Mialgia da terapie farmacologiche

  • Cause correlate: abuso di farmaci, dosaggi di farmaci errati
  • Fattori di rischio: predisposizione genetica, fumo, consumo di alcool
  • Specialista di riferimento: medico specializzato in farmacologia 
  • Rimedi efficaci: modifiche della prescrizione dei farmaci, utilizzo di antidolorifici naturali

La mialgia può anche comparire a causa della somministrazione di terapie farmacologiche. Alcuni farmaci, infatti, includono i dolori muscolari fra i possibili effetti collaterali.

In particolare, alcuni dei farmaci che possono causare mialgia sono:

  • Statine, utilizzate in genere per abbassare il colesterolo alto
  • Alcuni antibiotici
  • Antidepressivi

Il dolore provocato da farmaci di questo genere si manifesta solitamente sotto forma di crampi e spasmi, che durante la notte possono essere anche motivo di insonnia (e dunque di conseguente stanchezza mentale).

Tra i farmaci appena citati, quelli che più di frequente causano questi disturbi sono le statine, tanto che si parla proprio di “mialgia di statine”. Si stima che circa il 10% delle persone che assumono statine manifestino questo effetto collaterale per via dell’interferenza all’interno dell’organismo sulla sintesi di specifiche sostanze.

Per risolvere il problema è quindi necessario richiedere un consulto con il proprio medico curante, insieme al quale è possibile rivedere la terapia e i dosaggi. Allo stesso tempo, da parte del paziente, è fondamentale rispettare le indicazioni dello specialista evitando di abusare dell’utilizzo dei farmaci prescritti o di interromperne immediatamente l’assunzione. 

Se il dolore muscolare è particolarmente invalidante, è quindi piuttosto consigliabile ricorrere ad antidolorifici naturali a base di palmitoiletanolamide come Antalgos, con soli principi di origine vegetale. L’utilizzo potrà fornire un sollievo immediato, senza dover così assumere ulteriori rimedi farmacologici. 

Dal punto di vista della prevenzione, invece, è molto importante evitare il più possibile il fumo o l’assunzione di alcol, in quanto potrebbero favorire il rischio di comparsa di complicazioni  e di effetti indesiderati da parte dei farmaci. 

Rimedi naturali per la mialgia: come contrastare il dolore

Il trattamento contro il dolore muscolare varia in base alle cause da cui il problema ha origine. Nonostante ciò esistono dei rimedi naturali universali da mettere in pratica contro la mialgia, efficaci per ridurre la percezione del dolore e attenuare la sintomatologia.

Si tratta di soluzioni che non richiedono l’utilizzo dei farmaci e che non necessariamente eliminano la patologia alla base. Tuttavia hanno il vantaggio di offrire un sollievo immediato, migliorando la prognosi.

Tra i rimedi naturali efficaci contro la mialgia possiamo elencare:

  • Impacchi freddi di ghiaccio nelle zone doloranti
  • Agopuntura (utile soprattutto in caso di diagnosi di malattia reumatica) 
  • Massaggi decontratturanti

A ciò si aggiunge anche l’importante fattore della prevenzione, che prevede il mantenimento di uno stile di vita sano, un peso nella norma e l’eliminazione di alcol, fumo e altre sostanze potenzialmente tossiche. 

Mialgia: quando preoccuparsi?

È assolutamente normale che la mialgia, di qualunque intensità, crei subito un’iniziale preoccupazione. Il dolore è sempre un campanello di allarme che indica che qualcosa non va. Tuttavia, prima di farsi prendere dal panico, bisogna riflettere su quelle che potrebbero essere le possibili motivazioni.

Se ad esempio il dolore muscolare compare in concomitanza di un’influenza o a una sessione di allenamento molto intensa, non è necessario allarmarsi eccessivamente. 

Bisogna invece preoccuparsi se la mialgia:

  • Si manifesta senza una motivazione apparente
  • Aumenta di intensità nel tempo, invece di diminuire
  • Compare in seguito a traumi
  • È di livello tale da compromettere lo svolgimento dei normali compiti quotidiani
  • Si espande a tutti i muscoli del corpo

In tal caso è fondamentale rivolgersi subito a un medico. Non necessariamente le cause possono essere gravi, ma è comunque fondamentale risolvere la mialgia prima che possa diventare di natura cronica.

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