Caviglie gonfie: cause principali e 5 rimedi naturali che funzionano davvero

In questo articolo:

caviglie gonfie cause e rimedi naturali

Perché si gonfiano le caviglie: cause principali

Le caviglie si gonfiano principalmente a causa di un ristagno di liquidi (edema) legato a problemi di circolazione o ritenzione idrica.

Per contrastare il fastidio delle caviglie gonfie, i 5 rimedi naturali immediati e più efficaci sono:

  1. Tenere le gambe sollevate
  2. Ridurre il sale a tavola
  3. Camminare 30 minuti al giorno
  4. Praticare massaggi drenanti con creme specifiche
  5. Assumere integratori naturali con proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.

Per poter migliorare la situazione in maniera definitiva, diventa importante riuscire a individuare ed eliminare le cause scatenanti, prima che il dolore diventi invalidante.

Approfondiamo quindi il problema nel dettaglio e in che modo è possibile risolverlo utilizzando i rimedi naturali citati.

Come si manifesta il gonfiore alle caviglie?

L’edema alle caviglie può manifestarsi la sera o con il caldo estivo, ma può presentarsi anche al mattino. Un metodo efficace per testare la gravità è cercare il “segno della fovea”: premi un dito sulla caviglia per pochi secondi; se rimane un’impronta visibile, sei in presenza di una forte ritenzione idrica (che di conseguenza è sinonimo di un forte gonfiore.)

Tutte le cause delle caviglie gonfie: dal peso alla circolazione

caviglie gonfie cause

Se il gonfiore interessa una sola caviglia, la causa è spesso un trauma (storta o caduta). Se il gonfiore alle caviglie è bilaterale, le ragioni possono essere molteplici.

Solitamente le cause principali delle caviglie gonfie sono:

  • Il sovrappeso e l’obesità
  • Le alterazioni ormonali
  • Le patologie del sistema circolatorio
  • Le terapie farmacologiche.

Tutti questi punti possono essere il motivo per cui avviene un ristagno di liquidi, con la manifestazione del conseguente gonfiore. Per capire meglio i meccanismi correlati, analizziamo ognuna delle cause.

Sovrappeso e obesità

Si calcola che il sovrappeso e l’obesità siano le principali cause dei problemi di circolazione. A condizioni di questo genere, infatti, si ricollegano frequentemente abitudini di vita scorrette, come ad esempio una dieta disordinata. Un’alimentazione ricca di grassi e alimenti confezionati ad alto contenuto di sale contribusce ad aumentare la ritenzione e il rischio di sviluppare la sindrome metabolica. Inoltre chi soffre di sovrappeso o di obesità tende a essere meno attivo, conducendo una vita sedentaria che va a incidere sul ristagno dei liquidi.

Alterazioni ormonali

Esistono alcuni casi in cui il ristagno dei liquidi risulta correlato a un alterato quadro ormonale, che incide sulla capacità del nostro corpo di drenare l’acqua in eccesso.

Tale alterazione degli ormoni può essere di diversa origine: fisiologica o patologica.
È fisiologica nel caso di particolari fasi della vita, come accade ad esempio nel caso dei piedi gonfi in gravidanza. Diventa invece patologica quando è correlata a una vera e propria disfunzione ormonale, diagnosticata da un medico. In tal caso diventano quindi necessarie delle cure apposite.

Patologie del sistema circolatorio

Poiché il ristagno dei liquidi è strettamente correlato alle funzionalità del sistema circolatorio, esistono alcune patologie che portano alla comparsa dell’edema agli arti inferiori.

In particolare le malattie cardiovascolari più comuni associate alle caviglie gonfie sono:

  • l’insufficienza venosa
  • le vene varicose
  • la tromboflebite
  • lo scompenso cardiaco.

Terapie farmacologiche

Alcuni farmaci, come cortisonici, anti-infiammatori, farmaci per il diabete o terapie ormonali (estrogeni e testosterone), possono avere come effetto collaterale il gonfiore agli arti inferiori.

Poiché si tratta di farmaci spesso essenziali è sempre bene rivolgersi al proprio medico nel caso in cui provochino del gonfiore eccessivo, senza mai interrompere le cure volontariamente.

Fattori di rischio: chi è più colpito e perché

Alcune categorie sono statisticamente più predisposte a manifestare gonfiore alle caviglie.

Nello specifico ad incidere sono due fattori: il sesso e l’età.

Le donne soffrono maggiormente di questo problema a causa della maggior produzione di estrogeni, che influisce sulla ritenzione. Allo stesso tempo anche le persone anziane tendono ad avere le caviglie gonfie, sia a causa della ridotta mobilità che della pressione sanguigna, che essendo solitamente più bassa rende il deflusso del sangue più difficoltoso.

Oltre a ciò si può elencare anche un terzo fattore di rischio: la categoria professionale. Chi svolge lavori per i quali bisogna stare molto tempo in piedi tende più frequentemente a soffrire di caviglie gonfie. È il caso ad esempio di infermieri, commesse e hostess, che risultano particolarmente esposte al problema.

I 5 migliori rimedi naturali per sgonfiare le caviglie

caviglie gonfie rimedi naturali più efficaci

Indipendentemente da quali sono le cause delle caviglie gonfie, esistono dei rimedi naturali estremamente efficaci contro il gonfiore alle caviglie.

Dato che all’origine il problema, come dicevamo, vi è un eccessivo ristagno dei liquidi, le soluzioni si basano su degli accorgimenti mirati per diminuire ed eliminare la ritenzione. Ecco quindi quali sono i 5 migliori rimedi naturali per le caviglie gonfie più raccomandati:

  1. Tenere le gambe sollevate
  2. Limitare l’apporto di sale
  3. Camminare almeno 30 minuti al giorno
  4. Praticare massaggi drenanti
  5. Utilizzare integratori naturali a base di ippocastano e centella asiatica

Vediamoli subito nel dettaglio.

1. Tenere le gambe sollevate

Questo è sicuramente il rimedio che fornisce più velocemente sollievo. È una tecnica che si può attuare in qualsiasi momento della giornata, ed è perfetta da fare la sera. È sufficiente sdraiarsi e appoggiare le gambe al muro, tenendole alzate per almeno 5 minuti. È molto comune avvertire un leggero formicolio, ma si tratta di una reazione del tutto normale dovuta alla ripresa della circolazione. In breve tempo è possibile notare una visibile diminuzione del gonfiore.

2. Limitare l’apporto di sale

Il sale è fondamentale per il corretto funzionamento del nostro organismo, ma così come la sua carenza, anche l’eccesso provoca degli effetti collaterali. Uno di questi è proprio l’aumento della ritenzione idrica. Come riporta il Dossier Scientifico elaborato da CREA nel capitolo Acqua, l’assunzione eccessiva di sale (cibi saporiti) provoca quella che viene definita “sete osmotica”, poiché l’eccesso di soluti nel liquido extracellulare richiama acqua fuori dalle cellule.

Attenzione quindi non solo alla sua assunzione diretta, ma anche a quella indiretta legata al consumo di insaccati, salse, condimenti, formaggi e prodotti industriali dall’alto contenuto di sodio.

3. Camminare almeno 30 minuti al giorno

L’attività fisica è certamente fra i migliori rimedi per chi soffre di caviglie gonfie. Non è per forza necessario iscriversi in palestra o cimentarsi in lunghe corse: nella maggior parte dei casi spesso è sufficiente fare ogni giorno mezz’ora di camminata a passo sostenuto. Il movimento favorirà il ricircolo dei liquidi, migliorando la situazione.

4. Praticare massaggi drenanti

I massaggi, oltre a essere estremamente rilassanti e benefici per la mente, sono ottimi anche per ridurre il gonfiore. È quindi altamente raccomandato rivolgersi a un professionista, che in base alla propria situazione valuterà se intervenire manualmente e con appositi strumenti, come ad esempio con apparecchi per la pressoterapia.

In alternativa è possibile praticare i massaggi anche a casa, eseguendo movimenti circolari, dal basso verso l’alto e viceversa. Per aumentare l’efficacia si consiglia di massaggiare le caviglie utilizzando pomate lenitive a base di ingredienti naturali. Fra le più efficaci segnaliamo creme a base di equiseto e meliloto, che oltre a regalare una sensazione di freschezza agiscono più in profondità sul tono venoso, favorendo il drenaggio dei liquidi.

Equimel Crema

5. Utilizzare integratori naturali a base di ippocastano e centella asiatica

In natura esistono alcune erbe in grado di agire direttamente sulla salute del sistema linfatico e circolatorio. Fra tutte l’ippocastano e la centella asiatica sono quelle più utilizzate. La loro efficacia è stata ampiamente dimostrata da diversi studi scientifici, che hanno evidenziato le proprietà anti infiammatorie e antiossidanti. L’utilizzo di integratori a base di un’alta concentrazione di queste erbe è dunque molto efficace, soprattutto per riuscire a risolvere il problema sul lungo termine.

Consigli extra e abitudini quotidiane anti-gonfiore

caviglie gonfie consigli extra

Oltre ai rimedi appena citati, per ridurre il gonfiore alle caviglie si possono seguire altri semplici consigli. Non si tratta di veri e propri rimedi, ma sono più che altro piccoli accorgimenti quotidiani. A volte, infatti, è sufficiente modificare alcune abitudini per migliorare di molto il gonfiore delle caviglie.

Per ridurre il fastidio dovuto alle caviglie gonfie, si possono attuare questi ulteriori espedienti:

  • Evitare l’utilizzo di tacchi, che incidono su una buona circolazione.
  • Utilizzare vestiti comodi, come pantaloni larghi che non stringono in vita o sulle caviglie.
  • Utilizzare calze a compressione graduata, studiate proprio per evitare il ristagno dei liquidi.
  • Dormire con i piedi leggermente sollevati, mettendo semplicemente un cuscino sotto alle caviglie.
  • Bere molta acqua, assicurandosi di raggiungere almeno la soglia minima consigliata di due litri al giorno.
  • Consumare tisane, in particolare quelle al finocchio, che oltre ad avere un effetto drenante aiutano ad assumere più liquidi.
  • Evitare di stare molte ore del giorno fermi in piedi, cercando di muoversi quando possibile.
  • Quando si fa la doccia, utilizzare getti di acqua fredda sulle caviglie.
  • Cercare di non uscire nelle ore più calde del giorno, soprattutto nei mesi più caldi dell’anno.
  • Smettere di fumare: fra le tante conseguenze della nicotina c’è anche l’aumento del ristagno dei liquidi e quindi del gonfiore.

Gonfiore alle caviglie e dieta: cosa mangiare e cosa evitare

L’alimentazione ha un’enorme influenza sul nostro stato di salute, anche quando si parla di caviglie gonfie. Ciò che mangiamo ha infatti degli effetti su tutto il corpo, incluso il sistema linfatico e circolatorio.

Una dieta scorretta può portare al sovrappeso e all’obesità, che come abbiamo già visto rientrano fra le cause scatenanti del gonfiore più diffuse. Però esistono degli alimenti che incidono sulla ritenzione, anche per chi è normopeso: vediamo quindi quali sono i cibi consigliati e quelli che invece dovrebbero essere evitati in caso di gonfiore alle caviglie.

Cibi consigliati (drenanti e antiossidanti)

caviglie gonfie cibi consigliati

Tra i cibi consigliati per chi soffre di pesantezza agli arti inferiori possiamo citare tutti quegli alimenti ricchi di acqua, di antiossidanti e antinfiammatori naturali.

I migliori cibi per ridurre il gonfiore alle caviglie sono:

  • Carciofi
  • Finocchi
  • Semi di lino
  • Cetrioli
  • Pesche
  • Fragole
  • Ananas
  • Anguria
  • Frutti di bosco.

In particolare, i carciofi e i finocchi sono noti per essere dei diuretici naturali, mentre i semi di lino sono ricchi di acido alfa linoleico che aiuta la circolazione sanguigna. Nel caso dei frutti di bosco, invece, andranno favoriti i mirtilli che contengono la “mirtillina”, una sostanza naturale in grado di rafforzare il tono venoso.

Cibi da evitare (ricchi di sale)

caviglie gonfie cibi da evitare

I cibi da limitare (e possibilmente da eliminare) in caso di caviglie gonfie sono soprattutto quelli conservati e in scatola, perché contengono un alto contenuto di sale.

Chi soffre di gonfiore alle caviglie dovrebbe quindi evitare l’assunzione dei seguenti alimenti:

  • Formaggi stagionati e feta
  • Salumi e affettati
  • Salse varie (in particolare la salsa di soia)
  • Snack salati (patatine, salatini, arachidi…)
  • Tonno e carne in scatola
  • Salmone e altri pesci affumicati
  • Minestroni e zuppe liofilizzate
  • Dadi da brodo

Attenzione anche al sale che si nasconde in cibi inaspettati. Un esempio è quello dei legumi in scatola, nei quali viene spesso aggiunto il sale per aumentare il periodo di conservazione. In tal caso sarà sufficiente sciacquarli abbondantemente sotto l’acqua prima di consumarli.

Per evitare di imbattersi in spiacevoli sorprese, l’ideale è in ogni caso imparare a leggere le etichette. Sono infatti considerati ad alto contenuto di sale tutti quegli alimenti che presentano più di 1/1,2 gr di sale ogni 100 grammi, mentre sono a medio contenuto quelli che ne contengono dagli 0,3 all’1 gr ogni 100 grammi. Ciò non significa che tali cibi non possono mai più essere mangiati, ma che andranno sempre consumati con moderazione dato che la dose massima consigliata di sale è di 5 grammi al giorno.

Quando preoccuparsi per le caviglie gonfie?

Se, nonostante tutti i vari accorgimenti, il gonfiore alle caviglie sembra non migliorare, allora bisogna accertarsi che non dipenda da un trauma, da punture di insetti o da altre patologie meno comuni. Le caviglie gonfie possono infatti essere il sintomo di malattie che non necessariamente sono di natura vascolare.

Altre cause meno comuni delle caviglie gonfie sono:

  • malattie reumatiche
  • malattie autoimmuni
  • cirrosi biliare
  • insufficienza renale

A insospettire sono solitamente quelle situazioni in cui, oltre al gonfiore persistente, l’area intorno alle caviglie risulta calda e arrossata. Ulteriore motivo di preoccupazione è poi la febbre, segnale che può indicare la presenza di un’infiammazione.

In tali casi la soluzione migliore è quella di rivolgersi subito al proprio medico, che vi indirizzerà poi di conseguenza allo specialista più indicato. Complicazioni di questo genere sono estremamente rare, ma se il fastidio dovuto alle caviglie gonfie persiste da troppo tempo non abbiate timore di farvi visitare.

Il gonfiore alle caviglie è un disturbo comune e nella maggior parte dei casi benigno, ma non va mai sottovalutato. Come abbiamo visto, può dipendere da abitudini quotidiane scorrette, dalla circolazione o da un semplice ristagno di liquidi, e spesso può essere migliorato con rimedi naturali mirati e uno stile di vita più attento.

Se il gonfiore è frequente o tende a ripresentarsi, individuarne la causa è il primo vero rimedio: solo così è possibile intervenire in modo efficace e duraturo.

Caviglie gonfie: domande frequenti

Le donne sono più soggette ad avere le caviglie gonfie a causa delle fluttuazioni ormonali, in particolare degli estrogeni, che favoriscono la ritenzione idrica. Anche situazioni come il ciclo mestruale o la gestazione possono accentuare il problema: in questo ultimo caso è utile consultare una guida specifica sui piedi gonfi in gravidanza per trovare sollievo immediato.

Sì, esiste una correlazione stretta tra gonfiore alle caviglie e cellulite. La ritenzione idrica e la cattiva circolazione che causano il gonfiore alle caviglie sono spesso i precursori dei depositi adiposi localizzati. Per un miglioramento completo, è fondamentale sapere come eliminare la cellulite agendo sia sul drenaggio dei liquidi che sul microcircolo attraverso l’alimentazione e trattamenti mirati.

A volte le caviglie gonfie possono essere accompagnate da indolenzimento o pesantezza. Se avverti un dolore diffuso, potrebbe essere utile approfondire come capire se si soffre di mialgia per distinguere tra un semplice problema circolatorio e un’infiammazione muscolare. Una corretta diagnosi aiuta a scegliere il trattamento più efficace tra riposo, massaggi o integratori.

Sì, il cambio di stagione può influire profondamente sulla circolazione e il tono venoso. Spesso il gonfiore delle caviglie e l’appesantimento degli arti inferiori si accompagna a un senso di spossatezza diffusa. Se oltre alle gambe pesanti avverti un calo di energia, è utile approfondire come gestire il cambio di stagione e la stanchezza attraverso l’alimentazione e qualche rimedio specifico per sostenere l’organismo in queste fasi di adattamento.

Per dare sollievo alle caviglie gonfie, la camminata veloce è l’esercizio principe perché attiva la “pompa plantare”, spingendo il sangue verso l’alto. Anche il nuoto e la bicicletta sono ottimi poiché non caricano eccessivamente le articolazioni migliorando il drenaggio linfatico.

Se il gonfiore alle caviglie è bilaterale, persistente e si accompagna a fiato corto (dispnea) o stanchezza estrema anche a riposo, potrebbe indicare uno scompenso cardiaco. In presenza di questi sintomi, è fondamentale rivolgersi subito a un cardiologo.

Fonti e dati:
 “Linee Guida per una sana alimentazione – Capitolo 5. Acqua” CREA: https://www.crea.gov.it/documents/59764/0/Dossier+LG+2017_CAP5.pdf/492519f1-6052-49fb-3bc0-a51a677740f7?t=1575530440938