Teleangectasie a gambe e viso: cosa sono, cause, rimedi

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Teleangectasie a gambe e viso: cosa sono, cause, rimedi

Con il termine teleangectasie si indica un disturbo della circolazione solitamente innocuo, ma comunque decisamente spiacevole a livello estetico. Questo perché le teleangectasie sono delle dilatazioni dei vasi sanguigni che diventano ben visibili a occhio nudo sulla superficie della pelle. Teleangectasie a gambe e viso cosa sono cause rimedi Possono comparire in qualsiasi parte del corpo, ma le più comuni sono le teleangectasie a gambe e viso, che si manifestano ad esempio su caviglie, guance e mento. I motivi per cui possono comparire sono diversi. In questo articolo troverete quelli più diffusi, oltre a tutti i consigli per prevenirle ed eliminarle.

Cosa sono le teleangectasie?

Possiamo definire le teleangectasie in maniera più precisa come delle dilatazioni permanenti croniche dei vasi sanguigni presenti sulla superficie della pelle. Tali vasi sanguigni raggiungono solitamente una dimensione che va dagli 0,3 a 1,5 millimetri, diventando così visibili a occhio nudo. Di per sé, tuttavia, non sono pericolose anche se a volte possono essere un segnale correlato altri disturbi della circolazione. Dal punto di vista medico vengono talvolta chiamate anche “varici capillari”. Questo poiché vengono considerate come una forma più lieve di vene varicose, una disturbo di natura simile che invece di colpire i capillari coinvolge le vene.

Teleangectasie: sintomi e come riconoscerle

La teleangectasie, oltre a essere un disturbo non grave, è allo stesso tempo anche asintomatico. Difficilmente quindi provocano dolore. Gli unici sintomi delle teleangectasie che talvolta alcuni pazienti percepiscono sono delle leggere sensazioni di bruciore o prurito, simile alla puntura di una zanzara. Il maggior disagio di tale patologia, dunque, è in realtà dato dal loro aspetto antiestetico. Le teleangectasie infatti si riconoscono chiaramente perché formano delle macchie di colore rosso o bluastro sulla superficie della pelle. Tali macchie sono ben distinguibili da un comune livido perché formano delle ramificazioni, date appunto dall’ispessimento dei capillari. Come riconoscere le teleangectasie In particolare esistono tre forme di teleangectasie:
  • Le teleangectasie lineari, che si presentano come sottilissime linee dritte.
  • Le teleangectasie aracniformi, dall’aspetto simile a una ragnatela.
  • Le teleangectasie a grappolo, formate da tanti piccoli puntini rossi o violacei concentrati un’area ristretta della pelle.
A prescindere dalla loro diversa forma, le cause che le accomunano sono le identiche. Sulla cute dello stesso soggetto, non a caso, si possono trovare anche tutte e tre le tipologie di macchie contemporaneamente. Le teleangectasie possono inoltre presentarsi in qualsiasi parte del corpo. Di fatto sono molto più frequenti sul viso, specialmente sul naso e sulle guance, oltre che sulle gambe. Possono però apparire persino nella sclera, ossia la parte bianca dell’occhio. Inoltre a differenza dei lividi si riconoscono perché non scompaiono in modo autonomo ma al contrario tendono talvolta ad allargarsi.

Quali sono le cause delle teleangectasie

Le cause delle teleangectasie non sono necessariamente patologiche. La genetica, infatti, gioca un ruolo importante. È infatti accertato che esiste una predisposizione ereditaria, riscontrabile in molte famiglie. Allo stesso tempo anche il sesso influisce notevolmente dato che le teleangectasie si manifestano in circa il 41% delle donne rispetto al 24% degli uomini. Le cause delle teleangectasie Tra le altre cause note delle teleangectasie ci sono:
  • Gravidanze e alterazioni ormonali
  • Invecchiamento
  • Insufficienza venosa cronica
  • Debolezza dei capillari
  • Assunzione di farmaci
In casi più rari le teleangectasie possono presentarsi anche come conseguenza di alcune malattie, come la cirrosi epatica, il lupus e la sclerodermia. Si tratta tuttavia di patologie che generalmente vengono individuate ben prima della comparsa delle macchie sulla pelle. Pertanto, cerchiamo invece di dare una spiegazione a quelle che invece sono le cause più diffuse.

Gravidanze e alterazioni ormonali

Gli ormoni, in particolare quelli femminili come gli estrogeni, giocano un ruolo decisivo quando si parla di circolazione e capillari. Ciò spiega perché durante la gravidanza è molto comune assistere alla comparsa di teleangectasie, specialmente alle gambe. Le alterazioni degli ormoni possono però essere legate anche ad altre situazioni, inclusa la perimenopausa e la menopausa. Anche l’assunzione di contraccettivi ormonali può influire sul disturbo, rientrando così a pieno titolo tra le possibili cause.

Invecchiamento

Con il progressivo invecchiamento la comparsa di teleangectasie tende a essere più frequenti e visibili. Nello specifico il problema è solito verificarsi in modo più intenso a partire dai 70 anni. I motivi per cui invecchiando compaiono le teleangectasie sono due:
  • La perdita di elasticità dei tessuti, che coinvolge anche i vasi sanguigni comportando una minor capacità sia di dilatarsi che di contrarsi.
  • L’assottigliamento della pelle, che rende quindi più visibili i vasi sanguigni posti sotto lo strato più superficiale della cute.
Tale situazione, come vedremo più avanti, può comunque essere prevenuta con alcuni accorgimenti da seguire già in età più giovane.

Insufficienza venosa cronica

Una delle conseguenze più comuni dell’insufficienza venosa cronica sono proprio le teleangectasie. Tale condizione comporta una maggior difficoltà del sangue a tornare al cuore, che porta a una stasi del sangue negli arti inferiori. Da ciò ne conseguono delle alterazioni a livello di pressione sanguigna, che oltre a ripercuotersi sulle vene toccano anche i capillari, che diventano così visibili in superficie.

Debolezza dei capillari

Le teleangectasie sono strettamente correlate alla fragilità capillare. Avere dei capillari più fragili, infatti, significa avere anche una minor elasticità dei vasi sanguigni e di conseguenza più possibilità che questi, oltre a rompersi, creino delle chiazze osservabili a occhio nudo. Tale debolezza dei capillare è spesso determinata a sua volta da stili di vita e abitudini scorrette, e perciò non necessariamente da patologie. Contribuiscono infatti alla fragilità capillare fattori come l’esposizione ai raggi UV, gli sbalzi di temperatura e un indice di massa corporea eccessivo.

Assunzione di farmaci

Le teleangectasie possono apparire anche in seguito all’assunzione di farmaci, inclusi i contraccettivi ormonali citati nei paragrafi precedenti. Tra le categorie di farmaci che provocano le teleangectasie ci sono:
  • I farmaci antinfiammatori a base di cortisone, inclusi quelli per il trattamento di dermatiti allergiche.
  • Alcuni farmaci antitumorali.
  • I calcio-antagonisti, utilizzati solitamente per trattare problemi di ipertensione correlati, ad esempio, anche al colesterolo alto.
Dato che tutti questi farmaci possono essere utilizzati solo sotto prescrizione medica, ovviamente, bisognerà rivolgersi direttamente al professionista che li ha prescritti nel caso in cui si notino problemi di alcun tipo, inclusi quelli a livello cutaneo. È assolutamente controindicato e pericoloso sospenderne l’assunzione o modificare il dosaggio.

Teleangectasie: rimedi efficaci per eliminarli

Eliminare le teleangectasie è possibile, ma l’unico modo efficace prevede il ricorso a trattamenti medici più o meno invasivi. Proprio per questo, se possibile, sarebbe sempre meglio attuare in anticipo delle strategie preventive. Qualora i raggruppamenti di capillari siano comunque già presenti e ben visibili sulla superficie della pelle si può comunque andare a intervenire grazie al consulto di un medico dermatologo o di un chirurgo cardiovascolare in modo da tornare ad avere una pelle sana e perfetta. Per rimuovere le teleangectasie si può far ricorso a: 
  • Laserterapia transdermica
  • Scleroterapia
  • Trattamenti con Luce Pulsata Intensa
Generalmente il trattamento con il laser è quello prediletto perché presenta il minor numero di controindicazioni. Può essere svolto a livello ambulatoriale e consiste nell’utilizzo di una specifica frequenza di laser capace di coagulare i capillari, eliminandoli. La scleroterapia, invece, ha una finalità simile (ossia l’eliminazione dei vasi sanguigni) con la differenza che tale obiettivo viene perseguito con l’iniezione di una soluzione sclerosante, che provoca la chiusura dei capillari. In ultimo rimane la luce pulsata, da non confondere con la laserterapia. I trattamenti con luce pulsata infatti lavorano su un’altra frequenza e presentano una maggior probabilità di lasciare cicatrici e croste. Pertanto è poco indicata per la rimozione di teleangectasie sul viso.

Come prevenire le Teleangectasie

Nonostante la genetica e l’età possano influire, la buona notizia è che la comparsa di teleangectasie può essere spesso evitata ancor prima che il problema si presenti. Prevenire i capillari visibili sulla pelle è possibile, a condizione che si rivedano in parte alcune semplici abitudini quotidiane. I migliori modi per prevenire le teleangectasie sono:
  • Assumere integratori per il microcircolo
  • Mantenere un peso sano
  • Evitare lunghi periodi di immobilità
  • Seguire una dieta sana
  • Evitare l’esposizione diretta al sole
  • Indossare abiti comodi

Assumere integratori per il microcircolo

La prima cosa utile da fare per prevenire le teleangectasie è assumere degli integratori specifici per il microcircolo, possibilmente a base di Ippocastano, Equiseto ed Escina. Tali sostanze naturali sono infatti capaci di rafforzare il tono delle pareti venose. Nel caso in cui non sappiate quale acquistare potete optare per Equimel, prodotto in Italia, senza glutine e registrato regolarmente nel registro degli Integratori del Ministero della Salute.
Equimel

Mantenere un peso sano

Avere del peso in eccesso provoca una maggiore pressione a livello cardiocircolatorio, con conseguenze sulla salute di vene, arterie e anche capillari. Ridurre il proprio peso, quindi, significa anche diminuire il carico sui vasi sanguigni, in particolare quelli delle gambe, migliorando così la circolazione.

Evitare lunghi periodi di immobilità

Stare molto tempo fermi contribuisce alla stasi venosa. Il sangue, se si sta immobili per diverse ore di seguito, fatica a defluire aumentando le probabilità di comparsa di capillari visibili. Devono prestare particolarmente a questo fattore gli anziani, ma anche tutti coloro che svolgono lavori sedentari o anche che richiedono di dover trascorrere molto tempo in piedi senza muoversi, come nel caso di cassiere o guardie giurate. L’ideale, quindi, sarebbe cercare di inserire nella propria routine sempre alcune pause attive, con brevi camminate, anche di brevissima distanza.

Seguire una dieta sana

L’impatto della dieta sulla propria salute è enorme, anche quando si vogliono prevenire le teleangectasie. Grazie a una buona alimentazione e alla scelta di cibi ricchi di vitamine, in particolare la vitamina C e K, si può contribuire attivamente al benessere dei propri capillari. 10 cibi vasoprotettori per le teleangectasie Ecco alcuni cibi utili per prevenire le teleangectasie:
  • arance
  • mandarini
  • albicocche
  • ciliegie
  • more
  • lamponi
  • mirtilli
  • spinaci
  • bietole
  • broccoli
Tutti questi alimenti contengono sostanze con effetti vasoprotettori. In particolare spiccano gli agrumi che con grazie all’alto livello di esperidina supportano l’elasticità dei capillari. A tali cibi, ovviamente, va affiancata la giusta quantità d’acqua in quanto anche l’idratazione gioca un ruolo cruciale. I cibi da evitare e che causano le teleangectasie sono invece:
  • Il pesce in scatola
  • Gli insaccati
  • Le salse
  • Patatine e altri snack salati
  • Salmone affumicato
Il motivo è da ricondursi all’alto contenuto di sale, noto per i suoi effetti negativi sulla pressione sanguigna. Se si vuole evitare la comparsa di capillare visibili e poi  assolutamente da eliminare anche l’alcol. Di conseguenza, basandosi su queste indicazioni, la dieta ideale risulta essere la classica dieta mediterranea dove è sempre abbondante l’assunzione di frutta e verdura fresca a discapito di cibi elaborati e ricchi di iodio.

Evitare l’esposizione diretta al sole

Un’esposizione eccessiva al sole danneggia la pelle in superficie, ma anche in profondità. I raggi UV, infatti, sono in grado di penetrare nella pelle indebolendo i capillari e provocando la comparsa di teleangectasie. A peggiorare la situazione c’è poi anche il calore, che a sua volta condiziona la dilatazione dei vasi sanguigni. Per prevenire il problema, dunque, è sempre consigliabile utilizzare una crema solare 50+ a qualsiasi età, utilizzando cappelli, occhiali da sole ed evitando l’esposizione diretta nelle ore più calde della giornata.

Indossare abiti comodi

Eliminare dal proprio armadio scarpe, jeans e altri vestiti stretti è un primo passo importante da fare per ridurre efficacemente il rischio di teleangectasie. Gli abiti molto stretti, oltre a essere la causa persino di gonfiore addominale e altri problemi digestivi, sono anche responsabili dei danni ai capillari. Iniziare a sostituire pantaloni, calzini e altri indumenti troppo spessi con altri più comodi non solo farà sentire più comodi e a proprio agio, ma aiuterà la circolazione prevenendo future problematiche correlate alle teleangectasie.

Teleangectasie: quando preoccuparsi?

Come già detto, le teleangectasie vengono considerate di solito una condizione benigna. Ciò però non esclude che possano essere un sintomo di un problema più grave e non ancora diagnosticato. Seppur ciò accada raramente, è comunque bene sapere quando iniziare a preoccuparsi. Cosa fare attenzione per le teleangectasie Le teleangectasie devono preoccupare se:
  • Appaiono improvvisamente e in grande quantità.
  • Sono accompagnate da prurito insopportabile e sanguinamenti.
  • L’area colpita si gonfia e provoca dolore.
  • Sono accompagnate dalla comparsa di ulcere.
  • Compaiono in aree insolite come il palato.
È inoltre consigliabile rivolgersi a un medico specialista se i capillari compaiono in concomitanza con l’inizio di terapie farmacologiche o se ci sono casi di malattie autoimmuni o cardiovascolari in famiglia. Qualora si abbia qualsiasi genere di sospetto, seppur minimo, non bisogna mai esitare a chiedere consiglio a un esperto che potrà prescrivere esami più approfonditi per individuare la causa del problema.